MAFIA & COMPLICI " Cosca dei Pidocchi " - PLAUSO da MONTALBANO - FRAGAPANI - CUSUMANO - ZAMBUTO - LUMIA - FONTANA - CUFFARO - VIZZINI - ALFANO "OPERAZIONE SICANIA 2"
MAFIA & COMPLICI " Cosca dei Pidocchi "

PLAUSO da MONTALBANO - FRAGAPANI - CUSUMANO - ZAMBUTO - LUMIA - FONTANA - CUFFARO - VIZZINI - ALFANO "OPERAZIONE SICANIA 2"

 
 
 
 

 

 

MAFIA: MONTALBANO (SD), BRILLANTE OPERAZIONE AD AGRIGENTO

 

(ANSA) - PALERMO, 12 LUG - ''Esprimo il mio apprezzamento ed
il mio plauso ai Carabinieri di Agrigento e alla Dda palermitana
per la brillante operazione, denominata Sicania 2, che questa
mattina ha portato all'arresto di diversi esponenti delle cosche
mafiose dell'agrigentino''. Lo dice il sen. Accursio Montalbano
(SD). ''Grazie all'impegno costante della Dda - aggiunge - e
delle forze dell'ordine e all'apporto dei collaboratori di
giustizia lo Stato in Sicilia continua la sua azione di
contrasto al fenomeno mafioso e alla criminalita' organizzata.
Con l'operazione di questa mattina si porta a compimento il
brillante lavoro iniziato nel maggio dello scorso anno con
l'operazione Sicania I''.(ANSA).

     FK
12-LUG-07 19:21 NNNN

 
 
13/07/2007 12:28 - Cronaca - Agrigento
 

Il Presidente Provinciale di Alleanza Nazionale Avv. Giuseppe Fragapani esprime grande soddisfazione per i risultati dell’operazione antimafia della DDA portata a termine dai Carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento e delle Compagnie di Canicattì ed Agrigento, e che ha permesso l’arresto di dieci persone legate alla mafia.
"Il contrasto alla criminalità mafiosa passa anche da questi importanti momenti di repressione che restituiscono fiducia ai cittadini e che danno il senso della presenza dello Stato".
 
 
Agrigentoweb NEWS

13 / 07 / 2007 - 8.17.22

 

CRONACA
Sicania 2. Cusumano: "L'attenzione dello Stato è sempre alta"

 

 Il Senatore Nuccio Cusumano, Presidente della Commissione Agricoltura e Pesca del Senato, si compiace con le forze dell'ordine per la brillante operazione antimafia condotta dai Carabinieri e denominata "Sicania II", che ha inferto un duro colpo alle famiglie che compongono l'organizzazione mafiosa in provincia di Agrigento.

"Un plauso ai Carabinieri del Comando provinciale guidati dal Colonnello Rodolfo Passero - sottolinea il Senatore Cusumano - una conferma dell'impegno con cui tutte le forze dell'ordine della nostra provincia operano in favore della legalità e nella lotta sinergica contro la criminalità organizzata".
"Si tratta dell'ennesima operazione antimafia - ha aggiunto Cusumano - segno che l'attenzione è sempre alta e c'è nelle forze dell'ordine e nella magistratura la consapevolezza di avere gli strumenti necessari per debellare l'illegalità e riportare la serenità tra la popolazione e tra gli imprenditori agrigentini".

 
 
Agrigentoweb NEWS

CRONACA
Sicania 2: le reazioni


 

 

Numerosi sono gli interventi di congratulazione a favore dei Carabinieri di Agrigento e della Direzione distrettuale antimafia di Palermo in riferimento all’ Operazione Sicania 2. Plaudono il presidente della Provincia Enzo Fontana, il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ed il presidente della Regione, Cuffaro, che afferma: ‘’ colpire le famiglie mafiose rappresenta il modo migliore per contrastare la malapianta della criminalita’ siciliana. L’ operazione Sicania 2 – sottolinea Cuffaro – e’ la conferma di un lavoro investigativo lungo e costante finalizzato a rendere la Sicilia sempre piu’ libera dalle ramificazioni mafiose che ne rallentano lo sviluppo ‘’. Congratulazioni e soddisfazione esprime anche Confindustria di Agrigento, tramite il presidente Giuseppe Catanzaro, il quale ribadisce che ‘’ solo l’impresa libera da condizionamenti e’ capace di generare occupazione e benessere sociale. Ecco la sfida che interessa le nostre comunita’, che non possono essere condizionate da pochi che non intendono riconoscere le regole dello Stato ‘’ – conclude Catanzaro. (A.Ruoppolo)

 

 
 Cronaca - Agrigento
 
 
Il presidente della Provincia di Agrigento, Vincenzo Fontana, esprime soddisfazione per i risultati dell'operazione antimafia della Dia portata a termine dai carabinieri e che ha permesso di arrestare dieci persone legate alla mafia. "E' la conferma della presenza dello Stato - dice Fontana - e dell'impegno di investigatori e magistrati per liberare il nostro territorio dalla criminalita'. Considero questo risultato, senza nulla togliere agli altri validissimi magistrati che hanno lavorato all'operazione Sicania II, l'ultimo, prezioso regalo della dottoressa Anna Maria Palma, che prima del suo trasferimento a Roma aveva gia' assestato duri colpi alle famiglie mafiose della nostra provincia. Ovviamente mi congratulo con la dottoressa Palma ma anche con i sostituti procuratori De Robbio e Fulantelli, e ovviamente con il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Rodolfo Passaro e i comandanti delle compagnie di Canicatti' e Agrigento per lo straordinario risultato ottenuto. L'operazione - conclude Fontana - rende giustizia ad un territorio abitato da persone per bene, che vuole crescere e pretende un futuro migliore per i propri figli, e che trova proprio nella criminalita' organizzata un freno alle proprie ambizioni. Lo sviluppo socio economico non puo' prescindere dall'estirpazione della mafia, che deprime la voglia di crescita del territorio, e dalla piena luce su delitti efferati che screditano un'intera provincia. Ringrazio a nome mio e della Giunta provinciale l'impegno dello Stato, certo che non verranno mai deluse le attese di quanti sperano in un futuro migliore".
Giovanni Siracusa
 
 
12/07/2007 18:19 - Cronaca - Agrigento
 
 
 
"Un'importante e brillante operazione che conferma la grande professionalita' e competenza della Direzione distrettuale antimafia di Palermo e dei componenti dell'Arma dei carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, che continuano ad infierire duri colpi a Cosa nostra in un territorio duramente segnato da una devastante presenza delle organizzazioni criminali". Cosi' il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, il deputato dei Ds Giuseppe Lumia, commenta l'operazione "Sicania 2" che ha colpito le cosche mafiose operanti a Santa Elisabetta, Raffadali, Sant'Angelo Muxaro, Racalmuto e Grotte. "E' chiaro - aggiunge il diessino - che la sola azione repressiva non puo' bastare per liberare le forze sane e produttive di un territorio ricco di potenzialita' e di talenti come quello agrigentino. Occorre, infatti, che anche la politica e tutte le realta' produttive e d'impresa facciano davvero la propria parte".
 
Giovanni Siracusa
 
 
12/07/2007 15:32 - Cronaca - Agrigento
 

"E' stato inferto un ennesimo e pesante colpo alla mafia con il successo dell'operazione Sicania II, condotta magistralmente dai carabinieri del reparto operativo di Agrigento e delle compagnie di Canicattì e dello stesso capoluogo". Lo afferma il coordinatore regionale di Forza Italia, Angelino Alfano.

"E' un chiaro segno dell'ottimo livello del controllo del territorio - aggiunge - raggiunto anche grazie alla straordinaria professionalità dimostrata dalle Forze dell'ordine - in particolare del comandante provinciale, colonnello Rodolfo Passaro - impegnate in un'incisiva azione di contrasto al fenomeno mafioso e alla criminalità organizzata". Per Alfano: "Il fronte della sicurezza coinvolge noi tutti, nel rispetto delle specificità dei vari ruoli, per il perseguimento di un obiettivo comune: garantire e potenziare i processi di sviluppo economico e sociale della nostra regione".

Giovanni Siracusa
 
12/07/2007 15:32 - Cronaca - Agrigento
 

"Ancora una volta la Direzione distrettuale antimafia di Palermo ed i carabinieri di Agrigento compiono una brillante operazione che colpisce duramente le cosche agrigentine". Lo dice il senatore Carlo Vizzini - componente della commissione nazionale antimafia commentando l'operazione "Sicania2". "Mentre cosa nostra - aggiunge - è alla ricerca di nuovi equilibri è importante che vecchi e nuovi mafiosi sappiano che lo Stato non arretra, non si ferma e continua la lotta fino in fondo. La politica dovrà fornire agli inquirenti nuovi strumenti per confiscare con maggior forza e celerità i patrimoni dei mafiosi, garantire un'accorta vigilanza del regime del carcere duro ed assicurare regole di grande trasparenza nella pubblica amministrazione".

 

12/07/2007 15:31 - Cronaca - Agrigento
 
 

"Colpire le famiglie mafiose rappresenta il modo migliore per contrastare la malapianta della criminalita' siciliana". Con queste parole il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro esprime il suo plauso ai magistrati, ai carabinieri di Agrigento e a tutte le forze dell'ordine che hanno condotto l'operazione "Sicania II", che ha portato nell'Agrigentino, all'arresto di 10 persone. "Il risultato ottenuto da questa operazione - conclude Cuffaro - e' la conferma di un lavoro investigativo lungo e costante finalizzato a rendere la Sicilia sempre piu' libera dalle ramificazioni mafiose che ne rallentano lo sviluppo".

 

 

Giovanni Siracusa

04:32 PM - Thursday 12 July 2007 - Invia un commento

giudici corrotti . il cancro italiano

parlano sempre di chi compie gli arresti. dei giudici che li condannano . e si dimenticano sempre dei loro colleghi corrotti che sono il cancro della giustizia italiana. se arrestassero i tanti giudici corrotti , darebbero un bel esempio . allora si che la giustizia comincerebbe a funzionare . io sono stato fregato due volte, dal giudice corrotto minudri maria di voghera e da bianchi del tribunale di tortona . sono due veri delinquenti < che prendono <il pizzo > vi consiglio cercatemi in google cosi , < ferrante salvatore voghera canicatti > oppure < nebrodi e dintorni una storia a dir poco > oppure , www.giustiziaitaliana.com

salvatore ferrante - 06:39 PM - Monday 30 August 2010

giudici corrotti . il cancro italiano

parlano sempre di chi compie gli arresti. dei giudici che li condannano . e si dimenticano sempre dei loro colleghi corrotti che sono il cancro della giustizia italiana. se arrestassero i tanti giudici corrotti , darebbero un bel esempio . allora si che la giustizia comincerebbe a funzionare . io sono stato fregato due volte, dal giudice corrotto minudri maria di voghera e da bianchi del tribunale di tortona . sono due veri delinquenti < che prendono <il pizzo > vi consiglio cercatemi in google cosi , < ferrante salvatore voghera canicatti > oppure < nebrodi e dintorni una storia a dir poco > oppure , www.giustiziaitaliana.com

salvatore ferrante - 06:40 PM - Monday 30 August 2010

giudice corrotto

GIUDICE RUBARE L’EREDITA AI FRATELLI

Vai dalla delinquente Giudice - Avvocato Minudri maria di Voghera .
Questa persona esercita tanto da avvocato quanto da Giudice , la legge italiana permette a certe persone di svolgere tanto l'attività di ( giudice che di avvocato )... come dire che che un ladro può fare contemporaneamente il poliziotto . .. conflitto di interesse? ? ?
comunque se vuoi rubare l'eredità dei tuoi fratelli fai come ha fatto mia sorella , Alfonsa ferrante :
1 ) fatti firmare un documento dalla tua vecchia madre . Intestati la casa di tua madre all’insaputa dei tuoi fratelli .
2 ) Trovati un avvocato disonesto che parli con la giudice -avvocato Maria minudri in privato e si accordi con lei .
3 ) Cambia la serratura della casa della mamma ed impedisci ai tuoi fratelli di andare a trovare vostra madre . in questo modo si evita che i vostri fratelli possano parlare con la mamma e accorgersi che tu gli stai fregando rubando l'eredità .
Cosa importa se la mamma è invalida e le viene sottratto il conforto dei figli ... ci penserà la corrotta giudice avvocato minudri maria a fare un bel casino , inpedendo che i figli vadano a trovare la loro vecchia madre ammalata . . In Italia si sa che l'eredità dei genitori va spartita fra fra tutti i figli ma ricordo agli italiani che tanti nostri giudici non rispettano le leggi e spesso le applicano in maniera sbagliata , cosicchè un fratello o una sorella può fregare tutti gli altri eredi dando un po di soldi all'avvocato e al giudice corrotto . Infatti mia sorella , Alfonsa Ferrante , ha fatto propio così , grazie a un docunento che ha fatto firmare alla nostra vecchia madre, un avvocato compiacente , ed alla delinquente corrotta giudice minudri maria di voghera , è cosi riuscita ad intestarsi la casa della mamma . fregare , rubare la casa della mamma , i libretti di banca e tutto il resto della eredita dei fratelli .
La cosa peggiore fu che nostra madre era invalida ed io , Salvatore Ferrante , mi prendevo cura di lei ; grazie alle manovre di mia sorella Alfonsa e la complicita della schifosa giudice sono stato estromesso dalla vita di mia mamma e non ho piu potuto andare a trovarla , difatti la giudice , compiaciuta del fatto che di nasscosto mia sorella era riuscita ad intestarsi la casa materna , ha confermato che non avrei piu avuto nessuno diritto di andare a casa di mia madre perche ormai c’èra intestato il nome di mia sorella . Io mi domando com'è possibile che alla corrotta avvocato giudice minudri permettano di fare giudice e pure avvocato . conflitto d'interesse ??? Ci vuole realmente la separazione della carriera dei magistrati : l'avvocato non deve fare da giudice , come il ladro non può fare il poliziotto , specialmente quando si tratta di delinquenti e disonesti corrotti come la giudice minudri o come il giudice bianchi di tortona , altro losco personaggio che ho dovuto fronteggiare intascandosi la bustarella di soldi < il pizzo > , per avermi truccato un altro processo . Io sono stato derubato e rovinato da due corrotti schifosi giudici ... i due giudici non sono stati puniti .... i giudici di milano vogliono processare silvio berlusconi ma non vogliono processare e punire i colleghi corrotti ..... la legge è uguale per tutti , anche per i tanti giudici corrotti ? volete sapere di piu ? ? ? cercatemi in internet google cosi , < ferrante salvatore voghera > - - < Salvatore Ferrante tortona milano > ,- - < ferrante salvatore voghera canicatti > scaricate e spedite agli amici , www.cattivagiustizia.com www.ingiustiziaitaliana.com - telefono , 0383,61732 - cell . 3482942448



Anonymous - 07:59 AM - Monday 31 January 2011

giudice fa prostituire



giudice fa prostituire i ragazzi

e fa ancora il giudice .
Giudice del tribunale di Milano sorpreso a fare sesso con un quattordicenne nella toilette di un cinema: assolto perché tre anni prima aveva sbattuto la testa. No, non c’è niente da ridere. Di questi tempi, con un premier indagato a Milano per sfruttamento della prostituzione minorile senza che vi siano agli atti prove certe di un suo rapporto intimo con una diciassettenne, occorre ripensare a certe storture della giustizia. Ecco perché alcuni componenti del Csm hanno sentito il bisogno di rispolverare al Giornale una storiaccia a luci rosse su un magistrato milanese sporcaccione. Gli atti dei tre gradi di giudizio del processo a carico di un ex giudice di corte d’appello e gli approfondimenti svolti dal giornalista Stefano Livadiotti (nel libro scritto nel 2009 «Magistrati l’ultracasta») e prim’ancora dall’ex parlamentare radicale Mauro Mellini (nel pamphlet «il golpe dei giudici») ci consegnano uno spaccato indecente della casta in toga. La vicenda si sviluppa lungo un quarto di secolo, partendo dalla metà degli anni Settanta. La toga in questione si ritrova in un cinema di periferia della Capitale. Per sua sfortuna, in sala, tra gli spettatori, c’è un poliziotto fuori servizio che si precipita nella toilette quando sente urlare «zozzone, zozzone». Era successo che la «maschera» aveva sorpreso il giudice e il ragazzino chiusi in bagno. Quest’ultimo, preso a verbale, confermerà le avances dell’adescatore che, a suo dire, si era avvicinato alla sua sedia, gli aveva sfiorato i genitali riuscendo successivamente a convincerlo a procedere oltre in bagno, in cambio di denaro. E qui, stando al processo, si sarebbe consumato un rapporto orale. Il giudice finisce dritto in cella. Nega ogni addebito ma finisce alla sbarra per atti osceni e corruzione di minore. Contestualmente la Disciplinare del Csm che lo sospende dalle funzioni. La condanna, a sorpresa, è però di lieve entità: un anno appena. «Atteso lo stato del costume» l’approccio sessuale viene considerato dai giudici solo «contrario alla pubblica decenza». In appello il reato diventa «atti osceni». Ma poiché - scrive Livadiotti - il primo «approccio col ragazzino è avvenuto nella penombra e l’atto sessuale si è poi consumato nel chiuso del gabinetto» i giudicanti del giudice imputato arrivano a sostenere che «il fatto non costituisce reato». Il Nostro viene condannato ad appena 4 mesi, ma la Cassazione lo premierà ancor di più annullando la sentenza «senza rinvio», limitatamente al delitto di corruzione di minorenne «a seguito dell’estinzione del reato in virtù di sopravvenuta amnistia». Il Csm si adegua alla Supreme Corte revocando la sospensione dal servizio. Ma la sezione Disciplinare, guidata dal numero due di Palazzo dei marescialli, Vincenzo Conso, è pronta al miracolo. Durante l’istruttoria si fa presente che il medico curante del giudice ha sostenuto di aver sottoposto la toga imputata a intense terapie... tre anni prima «a causa di un trauma cranico riportato per il violento urto del capo contro l’architrave di una bassa porta. Si trattava di ferite trasversali da taglio all’alta regione frontale» dice il sanitario. Tre anni prima? E che c’entra con quanto avvenuto tre anni dopo? Non è chiaro nemmeno perché sia stato chiamato a testimoniare un notaio la cui sorella era stata la dolce metà del giudice: «Il loro fidanzamento è stato ineccepibile dal punto di vista morale». Per i più che comprensivi componenti del Csm, infatti, «ciò che colpisce e stupisce, in questa dolorosa vicenda, è che l’episodio si staglia isolato ed estraneo nel lungo volgere di un’intere esistenza fatta di disciplina morale, studi severi, impegno professionale». Isolato ed estraneo. Per cui le spiegazioni di quel rapporto orale sono due: un raptus o una devianza sessuale. Si propende per la prima ipotesi, anche perché, prendendo a prestito quanto riferito dagli psichiatri, «l’episodio in esame non solo costituisce l’unico del genere ma esso, anzi, ponendosi in contrasto con le direttive abituali della personalità, è da riferirsi a quei fatti morbosi psichici» che iniziati tre anni prima «si trovano in piena produttività» tre anni dopo. Traducendo: la vecchia botta in testa, con un ritardo di oltre mille giorni, è stata fatale. «Ha svolto un ruolo di graduale incentivazione delle dinamiche conflittuali latenti nella personalità - osserva il Csm - fino all’organizzazione della sindrome nell’episodio de quo». Il giudice è diventato scemo in ritardo e solo per un po’, perché è subito tornato normale. «Proprio l’alta drammaticità delle conseguenze scatenatesi del fatto, unita alle ulteriori cure e al lungo distacco dai fattori contingenti e condizionanti - prosegue il Csm - hanno favorito il completo recupero della personalità nella norma, com’è testimoniato dai successivi 8 anni di rinnovata irreprensibilità». S’è trattato di un banale incidente di percorso. L’imputato può tornare a giudicare? Certo. Perché «trattasi di episodio morboso transitorio che ha compromesso per breve periodo la capacità di volere, senza lasciare tracce ulteriori sul complesso della personalità». Il giudice sporcaccione va assolto. Non è punibile, udite udite, perché ha agito «in stato di transeunte incapacità di volere al momento del fatto». Transeunte. Dopodiché è tornato sano come prima, ha ripreso servizio, e stando a quanto racconta l’ex radicale Mellini «è stato valutato positivamente per la promozione a consigliere di Cassazione conseguendo però tale qualifica con un ritardo di molti anni». Ciò ha comportato un cumulo di scatti d’anzianità sullo stipendio di consigliere d’appello. E per il «principio del trascinamento» il giudice si è ritrovato «a portarsi dietro, nella nuova qualifica, lo stipendio più elevato precedentemente goduto grazie a tali scatti e a essere quindi pagato più di tutti i suoi colleghi promossi in tempi normali. Questi ultimi, grazie al principio del galleggiamento, hanno ottenuto un adeguamento della loro retribuzione al livello goduto dal giudice». Fatti due conti, l’onere per lo Stato di questo «marchingegno» ha sfiorato i 35 milioni di euro di oggi. Tanto è costato l’incontro nel wc, transeunte parlando. cerca in google cosi : ( ferrante salvatore voghera milano ) oppure ( giudice di milano fa sesso per soldi con minore ) - www.ingiustiziaitaliana.com - www.cattivagiustizia.com - www.sal-fer.com


Gian Marco Chiocci ferrante telefono - 0383,61732 - cell. 3482942448

Massimo Malpica

Anonymous - 08:36 PM - Saturday 30 July 2011

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Descrizione
Questa “sporcizia” ha sempre usufruito dell’appoggio delle amministrazione , ha preparato a tavolino l’assassinio dei miei fratelli e quello mio , ma grazie a “DIO” e i miei cani che sono stati i miei “Angeli Custodi “ sono in vita ….. gestivano appalti , droga ,omicidi , estorsioni , intimidazioni , furti e tanto altro che verrà prossimamente alla luce….ma ne manca ancora “sporcizia” all’appello , aspettiamo ulteriori sviluppi…..tutti vedevano , tutti sapevano , tutti sanno .

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