Processo Sicania 2: prima udienza a Palermo

 

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AGRIGENTO. Prima udienza, al tribunale di Palermo davanti al gup Adriana Piras, del processo preliminare scaturito dall’inchiesta antimafia’Sicania 2′ che, secondo gli inquirenti, avrebbe permesso di smascherare mandanti e killer di alcuni delitti e tentati omicidi perpetrati in provincia di Agrigento. I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile nei confronti del sabettese di 29 anni Stefano Fragapane. Si tratta delle famiglie Vaccaro Notte, Alongi, Oreto e Cuffaro con il patrocinio degli avvocati Pierluigi Cappello, Tiziana Cacciatore, Salvatore Re, Nino Casalicchio e Giuseppe Sciarrotta. Costituzioni tutte ammesse dal giudice. A seguire gli avvocati Giovanni Castronovo e Giuseppe Barba hanno sollevato delle eccezioni riguardanti alcune intercettazioni ambientali, riguardanti Raffaele Fragapane, 30 anni, anche lui di S. Elisabetta e cugino di Stefano, che la difesa ritiene ‘non autorizzate’.

 

I pubblici ministeri Costantino De Robbio e Rita Fulantelli si sono opposti. Su tale questione il giudice si è riservato di decidere. Lo farà il prossimo 26 marzo nell’udienza in cui potrebbero essere già chiesti eventuali riti alternativi. Nel registro degli imputati figurano 11 persone. Oltre a Stefano e Raffaele Fragapane (nella foto), anche Carmelo Milioto, 28 anni di S. Elisabetta; il settantatreenne Francesco Leto di S. Angelo Muxaro; Salvatore Fragapane, 51 anni di S. Elisabetta; Giuseppe Fanara, 51 anni di Santa Elisabetta; il grottese Vincenzo Licata di 52 anni; il canicattinese Giuseppe Brancato di 49 anni; Roberto Vito D’Alessandro, 39 anni di Sant’Angelo Muxaro e i raffadalesi Alessandro e Pasquale Vella di 30 e 44 anni. Gli ordini di custodia cautelare erano stati firmati dal gip di Palermo Antonella Consiglio. Gli altri avvocati agrigentini coinvolti nel processo sono Salvatore Pennica ed Antonino Gaziano.

 

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