Processo «Sicania» parlano due pentiti Putrone e Gagliardo

SANTA ELISABETTA

Processo «Sicania»

 

 

parlano due pentiti

 

 

SANTA ELISABETTA. Rimmarrà immutato

il collegio giudicante del Tribunale penale di Agrigento, presieduto da Antonina Sabatino,

dinanzi al quale si sta celebrando il processo con il rito ordinario scaturito dall’inchiesta antimafia

denominata «Sicania». L’eccezione sollevata dalla difesa su una presunta incompatibilità

del presidente Sabatino è infatti stata rigettata e pertanto i giudici rimarranno al loro posto.

Sul banco degli imputati siedono Stefano Fragapane, Vincenzo Fragapane, Francesco Fragapane,

nonché Alfonso Milioto e Stefano La Porta. Gli imputati, difesi dagli avvocati Mirabile, Quattrocchi,

Gaziano e Pennica, sono chiamati a rispondere a vario titolo dei reati di associazione per

delinquere di stampo mafioso e turbativa di mercato. Nel corso dell’udienza di ieri,

celebrata nell’aula n.7 del palazzo di giustizia di via Mazzini, oltre a dirimere la questione legata alla

presunta incompatibilità del presidente del collegio, sono stati esaminati due collaboratori di

giustizia: Luigi Putrone di Porto Empedocle e Ignazio Gagliardo di Racalmuto. I due «imputati di

reato connesso», sentiti da una località segreta con il sistema della multi videoconferenza, hanno

ribadito quanto già da loro dichiarato dinanzi ai magistrati della Direzione distrettuale antim
afia

di Palermo circa le loro specifiche conoscenze sui fatti sui personaggi inerenti questo processo.

La prossima udienza è stata fissata per il 25 ottobre.

 

DARIO BROCCIO

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