Mafia, Sikania 2 legata alla Sikania 1

 

12/07/2007 11:15 – Cronaca nera – Agrigento
 
 
Questi i nomi delle 10 persone arrestate nell’ambito dell’operazione denominata ‘Sikania 2’ resi noti dagli inquirenti: Salvatore Fragapane reggente provinciale di cosa nostra agrigentina; Stefano Fragapane; Giuseppe Fanara; Raffaele Fragapane; Vincenzo Licata; Giovanni Acquilina; Giuseppe Brancato; Roberto Vito D’Alessandro; Alessandro Vella e Pasquale Vella.

 
 
 
12/07/2007 09:45 – Cronaca – Sicilia
 
 
BONIFICA  DEL  TERRITORIO  AGRIGENTINO
 
COL . Rodolfo Passaro
P.M  Costantino De Robbio e il Maggiore Massimo Cucchini
 

 

L’operazione della notte scorsa, Sikania 2, indubbiamente è legata alla Sikania 1 che il 10 maggio 2006 portò in carcere 12 esponenti delle storiche cosche mafiose di Santa Elisabetta e Sant’Angelo Muxaro, tra cui i killer i mandanti dei fratelli Vaccaro Notte. E’ la storia di Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte, due giovani di Sant’Angelo Muxaro, emigrati per anni in Germania, dove svolgono l’attività di pizzaioli, che decidono di ritornare in paese.

Con i soldi accumulati avviano un’attivita’ di pompe funebri. Ma in paese a gestire il ”caro estinto” sono altri due fratelli, ritenuti vicini ai Fragapane di Santa Elisabetta. I fratelli Vaccaro Notte vengono ”avvicinati” da un imprenditore edile del luogo, Giuseppe Vaccaro, perché venga trovata una soluzione. Ma i Vaccaro Notte ritengono di essere dalla parte della legge e decidono di proseguire nella loro attività. Il 3 novembre del 1999 la risposta della mafia: viene ucciso Vincenzo Vaccaro Notte.

Il fratello Salvatore prende le redini dell’impresa e conduce anche personali indagini per scoprire gli autori dell’uccisione di Vincenzo. Redige anche una sorta di memoriale. Qualcuno capisce e intuisce: il 5 febbraio 2000 anche Salvatore Vaccaro Notte viene assassinato con un colpo di fucile alla testa. Ma c’è un terzo fratello, Angelo Vaccaro Notte, che decide di sfidare i boss non da solo ma rivolgendosi alle forze dell’ordine.

Diventa testimone di giustizia, ottiene protezione per sé e per i propri familiari. Racconta tutto agli inquirenti che a maggio 2006, come detto, fanno scattare la prima operazione Sikania. Vengono piazzate le microscopie in due punti ”caldi”: la masseria dei fratelli Stefano e Francesco Fragapane a Santa Elisabetta e la casa di campagna di Pietro Mongiovi’ a Sant’Angelo Muxaro. Dalle registrazioni emerge di tutto: traffico di droga, di armi, poi le coperture a latitanti eccellenti, le gare d’appalto locali, tutte controllate e pilotate, poi ancora le estorsioni a tappeto.

Tra gli arrestati Stefano Fragapane, di Santa Elisabetta, già in carcere per l’operazione Cupola del 14 luglio 2002 quando in un casolare di Santa Margherita Belice i poliziotti interruppero un summit di mafia. Come mandante degli omicidi dei fratelli Vaccaro Notte viene indicato Giuseppe Vaccaro, mentre i killer di Salvatore Vaccaro Notte sarebbero stati Pietro Mongiovi’, Vincenzo Di Raimondo, Giuseppe La Porta e Stefano Iacono.

Subito dopo l’arresto, Giuseppe Vaccaro, diventa collaboratore di giustizia e ammette di essere stato lui a uccidere i fratelli Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte. Diventa collaboratore di giustizia anche Pietro Mongiovì che il 27 aprile scorso si  suicida impiccandosi nella sua cella del carcere di Padova.

 

Giovanni Siracusa
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