Sant’Angelo Muxaro su FACEBOOK

Gli Hakers nel maggio del 2008 hanno mandato il sito in TILT .

Pertanto ho trasferito tutti gli articoli che sono riuscito ha recuperare nel sito sottostante: 

 http://liliumjoker-liliumjoker.blogspot.com/

 

http://mafia.spazioblog.it/

 

Per  ulteriori aggiornamenti su Mafia & Complici

 

          ” COSCA DEI PIDOCCHI ”

http://www.youtube.com/watch?v=E3YHI5XIivA

 

 

Sant’Angelo Muxaro su FACEBOOK

Che idea…bella , strepitosa , un modo per far conoscere meglio questo piccolo paesino arroccato su una montagna gessosa dei monti Sicani.

Conosciuto nell’hinterland Agrigentino per le necropoli Sicane,  il ritrovamento di diversi oggetti aurei e vasellame vario….o per altri motivi di CRONACA NERA????

Questo è il paese della ”Cosca dei Pidocchi” o dei Pulcinella….ed altro,  conosciuto sia sul territorio nazionale e oltre confine principalmente  per gli omicidi dei miei fratelli Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte . Un paese senza memoria ,un paese muto , un paese complice della mafia , un paese dove tutto è presunto o virtuale….dove qualcuno  ”malato di mente” ha rilasciato interviste dicendo che Sant’Angelo Muxaro è un’isola felice , che la mafia in paese non esiste,  un paese tranquillo un’oasi …il paese dove la chiesa  fa una COLLETTA pro CRIMINALI  per aiutare i familiari di alcuni componenti della Cosca dei Pidocchi….Un paese che ha carenza nel DNA del gene della civiltà e memoria.

Il  promotore o fondatore di Sant’Angelo Muxaro  nel mondo su FACEBOOK  ha dimenticato di descrivere le sue credenziali o meglio il suo PROFILO , che suo padre Vincenzo Di Raimondo era uno dei componenti della Cosca dei Pidocchi capomafia  della FECCIA LOCALE , dico era,  perché quel criminale è morto , per sua fortuna  prima degli arresti , era molto meglio se crepava in carcere unica residenza degna della sua persona!!!!….il promotore del gruppo ha avuto una amnesia totale o vuole cancellare completamente le sue origini???? …..ti sei dimenticato che eri orgoglioso e fiero che tuo padre era un MAFIOSO cioè un disonesto  un criminale e vantava conoscenze importanti in politica e nelle cosche mafiose???…..Un consiglio a tutti i componenti  del gruppo o membri , che forse inconsapevolmente non conoscono le origini del promotore del gruppo  o fanno finta di non conoscere l’appartenenza  alla COSCA dei PIDOCCHI  di crearne uno nuovo dove non ci siano elementi inutili che hanno la coscienza sporca.

Un plauso di merito a Pierfilippo Spoto ex vice sindaco  nelle veci di vice amministratore del gruppo Sant’Angelo Muxaro nel mondo!!!

 EVVIVA la legalità!!!  Fate progressi siete un emblema di una sana e civile convivenza della Sicilia ONESTA .

Angelo Vaccaro Notte

 

Eluana Englaro …… Ricordiamola così.

 

Clicca qui :  http://vaccaronotte.spazioblog.it/

 

Pronto il Calendario 2009 – Vittime della Mafia

 

 

http://www.ilcittadino.tk/

 

Una produzione ‘Il Cittadino d’Italia’, il calendario 2009 dedicato alle vittime della mafia, cioè alle tante persone uccise ingiustamente, sia da cosa nostra, camorra, ‘ndrancheta e sacra corona unita. Nel calendario troverete una breve biografia delle vittime e soprattutto sotto ogni data invace di trovare il nome dei Santi troverete il nome dei Martiri della Mafia. Il calendario sta avendo enorme successo tra le associazioni antimafia, ma soprattutto sta avendo enorme successo tra le famiglie delle vittime. Questo calendario vuole essere un mezzo di proposta alla chiesa cattolica, di santificare le vittime di mafia, perchè non centravano niente nella loro guerra. Qusto calendario oltre ad essere dedicato alle vittime, viene dedicato alle persone che impersonavano lo Stato e poi ammazzate crudelmente, alcuni nomi illustri sono Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre, Carmine Pecorelli, Peppino Impastato e molti altri.

Per scaricare gratuitamente il calendario, clicca nel menù principale ‘Calendario Vittime di Mafia’ registrati al sito e scarica. Se lo desiderate potete riceverlo direttamente a casa, inviandoci una mail, con i vostri dati. Il prezzo è libero.

 

PROCESSO SICANIA 2

 

 

Salvatore e Vincenzo Vaccaro Notte ( i miei FRATELLI )

 

Parte il dibattimento del processo ”Sicania 2” scaturito dall’omonima operazione che, nel luglio del 2007, portò in carcere i presunti responsabili di cinque omicidi e due tentati omicidi di mafia. Ieri mattina, nell’aula bunker del carcere Petrusa, hanno deposto i primi testi dei Pm Rita Fulantelli e Gemma Miliani. Fra questi Veronica Phlieger, vedova del santangelese Vincenzo Vaccaro Notte e cognata di Salvatore Vaccaro Notte.

 

Il loro duplice omicidio, fra il 1999 e il 2000, sarebbe stato portato a termine perché – secondo l’accusa – non si sarebbero piegati alle richieste del clan. La donna (parte civile con l’assistenza dell’avvocato Tiziana Cacciatore) ha raccontato che il marito era stato contattato da alcuni esponenti della cosca perché volevano costringerlo a cedere l’agenzia di onoranze funebri. Ha parlato di pressioni e litigi. ”In paese – ha detto in aula Veronica Phlieger – c’era già l’agenzia dei Milioto e la nostra attività dava fastidio. Mio marito però non ha ceduto alle minacce. Prima tentarono di avvicinarlo a Cosa Nostra, ma non ci riuscirono. Gli dissero che si sarebbero rivolti ai Fragapane”.

 

Gli altri delitti oggetto del processo sono quelli di Filippo Cuffaro, Salvatore Oreto e Giuseppe Alongi, eliminati per contrasti con il clan. I due tentati omicidi (fra il ’90 e il ’99) hanno come vittime Salvatore Grassonelli di Porto Empedocle, morto suicida in carcere e il raffadalese Silvio Cuffaro.

 

Sempre ieri ha deposto Anna Maria Sciabica, collega di Salvatore Vaccaro Notte alla Forestale. La testimonianza è durata pochi minuti: la donna ha raccontato di avere visto un’auto al bivio fra Sant’Angelo e San Biagio.

 

 La Corte di assise ha accolto l’istanza dei Pm e ha rinunciato all’audizione di Angelo Vaccaro Notte, fratello delle due vittime. Saranno acquisiti al fascicolo del dibattimento i verbali resi al processo scaturito dalla prima inchiesta. Sono sette gli imputati davanti alla Corte di assise presieduta da Giuseppe Messina (a latere Lisa Gatto). Sono il grottese Giovanni Aquilina di 59 anni, Carmelo Milioto, 28 anni, Salvatore Fragapane, 51 anni, Stefano Fragapane, 29 anni e Giuseppe Fanara, 51 anni, tutti di Santa Elisabetta; nonché Francesco Leto, 73 anni, di Sant’Angelo Muxaro e Giuseppe Brancato, 49 anni di Canicattì. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Americo, Castronovo, Contato, Furia, Galluzzo, Gaziano, Pennica, Posante, Quattrocchi e Tipo. Prossime udienze il 20, 23 e 30 ottobre.

 

 

 

 liliumjoker

 

Circa 10 anni fa un esercito di ”Bestie e Criminali” meglio conosciuti come ” COSCA dei PIDOCCHI ” decideva l’assassinio dei miei FRATELLI ed il Mio .
In questa foto ci sono alcuni componenti che sono degni di vivere nelle ” FOGNE ” , mancano le foto di Di Raimondo Vincenzo deceduto per cancro prima degli arresti ( che se sarebbe crepato il giorno della nascita avrebbe contribuito ad avere un mondo migliore), Sacco Agostino che si è impiccato prima degli arresti ( un perverso, un pedofilo, una larva ) Stefano Mangione arrestato nel 2002 in un Summit a Santa Margherita Belice…….nel Mosaico mancano dei tasselli di altre ” Lampe da 5 ”.

Dicesi ”Cosca dei Pidocchi” perché composta da più persone , appartenenti a ceti sociali di ”Sacchinari” , ”Vermi” , ”Puci” , ” Pidocchi” , ” Elementi Ciambella” , ”Lampe da 5”…..insomma gente che fa poca luce per sé e per gli altri ……in effetti tale ”SPORCIZIA” operava in gruppi , ben armati agivano sulle ”Vittime” cogliendole di soppresa e sparando a tradimento alle spalle ferendoli per poi finirli successivamente……ma in realtà non sono altro che ”Vermi o Uomini senza Coglioni” perché uccidere gente inerme disarmata e perlopiù alle spalle e in tanti , fa capire le ”Origini” meschine di questa ”SPORCIZIA” indegna di respirare ossigeno e di vivere in mezzo alla ”Società Civile” come la nostra

 

Angelo Vaccaro Notte

 

 

LETTERA AL SINDACO

Alla cortese attenzione del sindaco Dott.Giuseppe Aurelio Leto, del presidente del consiglio , giunta e consiglio comunale di Sant’Angelo Muxaro.

 

 

 

 

Sono passati diversi anni ( 9 ) dall’assassinio dei miei fratelli Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte.

Immaginavo che sarebbe stata una vostra iniziativa spontanea e civile nei confronti della memoria dei miei fratelli, dedicargli una lapide come è già avvenuto in diverse città italiane ( Torino, Roma, Gela, Bari, Polistena ectr…). Ricorrenza che ogni anno viene celebrata per le VITTIME INNOCENTI DELLA MAFIA il 21 marzo ( giorno della primavera ).

 

Il mio impegno e sostegno ha fatto sì che venissero arrestati mandanti ed esecutori dei miei fratelli, bonificando gran parte del paese che da anni conviveva con questo marciume, anche la provincia di Agrigento ha ricevuto eccellenti risultati dalle operazioni Antimafia che dal 2000 ad oggi sono state portate a termine, tutte collegate tra esse.

 

Sant’Angelo Muxaro deve essere orgoglioso e fiero di avere dato i natali ai fratelli Vaccaro Notte, in part
e abbiamo dato visibilità a questo piccolo centro disperso nella valle dei monti Sicani, imprenditori veri ed instancabili prima in Germania con diverse attività di ristorazione e poi in Sicilia con bar, sale giochi e agenzia funebre….in Argentina concessionario di SLOT per i CASINO’ ( Unico imprenditore Italiano,Siciliano,”Santangelese” ) ad aver vinto la licenza contro colossi Multinazionali del settore… adesso al nord Italia con più attività.

 

Mi farebbe gradita iniziativa che codesto comune si attivasse a tale proposito dedicando ai fratelli Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte in memoria una lapide come vittime innocenti della mafia.

Tenendo in considerazione della toponomastica di Sant’Angelo, chiedo che l’intera ( forse ) comunità Santangelese si attivi a dedicargli una via mantenendo  così la memoria viva alle future generazioni oneste e civili di Sant’Angelo Muxaro e’ che l’ esempio ed il sacrificio dei miei fratelli assurga a riferimento di quanti in Sicilia intendono avviare un’attivita’ di impresa libera dai ricatti e dai compromessi (Politici e Mafiosi).

Chiedo che mi venga inviata copia del verbale della seduta per la proposta della mia richiesta.

 

In attesa di una vostra tempestiva e positiva iniziativa, attendo vostro invito per inaugurazione, con stima e affetto a tutta la cittadinanza civile e onesta di Sant’Angelo Muxaro porgo i miei saluti.

 

Angelo Vaccaro Notte 

 

30.Agosto 2008

 

 

 

 

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Processo Sicania 2: prima udienza a Palermo

 

   liliumjoker

 

 

AGRIGENTO. Prima udienza, al tribunale di Palermo davanti al gup Adriana Piras, del processo preliminare scaturito dall’inchiesta antimafia’Sicania 2′ che, secondo gli inquirenti, avrebbe permesso di smascherare mandanti e killer di alcuni delitti e tentati omicidi perpetrati in provincia di Agrigento. I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile nei confronti del sabettese di 29 anni Stefano Fragapane. Si tratta delle famiglie Vaccaro Notte, Alongi, Oreto e Cuffaro con il patrocinio degli avvocati Pierluigi Cappello, Tiziana Cacciatore, Salvatore Re, Nino Casalicchio e Giuseppe Sciarrotta. Costituzioni tutte ammesse dal giudice. A seguire gli avvocati Giovanni Castronovo e Giuseppe Barba hanno sollevato delle eccezioni riguardanti alcune intercettazioni ambientali, riguardanti Raffaele Fragapane, 30 anni, anche lui di S. Elisabetta e cugino di Stefano, che la difesa ritiene ‘non autorizzate’.

 

I pubblici ministeri Costantino De Robbio e Rita Fulantelli si sono opposti. Su tale questione il giudice si è riservato di decidere. Lo farà il prossimo 26 marzo nell’udienza in cui potrebbero essere già chiesti eventuali riti alternativi. Nel registro degli imputati figurano 11 persone. Oltre a Stefano e Raffaele Fragapane (nella foto), anche Carmelo Milioto, 28 anni di S. Elisabetta; il settantatreenne Francesco Leto di S. Angelo Muxaro; Salvatore Fragapane, 51 anni di S. Elisabetta; Giuseppe Fanara, 51 anni di Santa Elisabetta; il grottese Vincenzo Licata di 52 anni; il canicattinese Giuseppe Brancato di 49 anni; Roberto Vito D’Alessandro, 39 anni di Sant’Angelo Muxaro e i raffadalesi Alessandro e Pasquale Vella di 30 e 44 anni. Gli ordini di custodia cautelare erano stati firmati dal gip di Palermo Antonella Consiglio. Gli altri avvocati agrigentini coinvolti nel processo sono Salvatore Pennica ed Antonino Gaziano.

 

Fuoririga

 

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Bari, XIII Giornata in memoria delle vittime di Mafia: ”Siamo 100.000”

 

 liliumjoker

 

Bari, migliaia al corteo contro la mafia

liliumjoker VIDEO DI MAFIA OPERAZIONI ANTIMAFIA II

 

 ( Angelikus )

 

                                     

 

( Angelo Ruoppolo )                       ( Bestiacane )

 

 liliumjoker

 

Ruoppolo  Teleacras

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO

 

 

 

 

 

D’Alema:«Straordinaria folla di ragazzi». Bertinotti:«I giovani? Una risorsa»

BARI
Sono diverse migliaia le persone partite dal parco di Punta Perotti, inaugurato stamane al posto dei palazzoni abusivi, che partecipano alla XIII Giornata per l’impegno contro la mafia e per la memoria delle vittime innocenti, organizzata da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari.

 

Il ministro degli Esteri: « Gli eroi dei giovani combattono la mafia»
«Non avrei mai pensato di vedere una folla di ragazzi e di ragazze così straordinaria. Questa gioventù del Mezzogiorno vuole qualcosa di diverso rispetto a ciò che è stato conosciuto per troppi anni, è una gioventù che si riconosce in nuovi eroi che, fortunatamente, sono le persone che hanno combattuto contro la mafia». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, che, in testa al corteo che sta attraversando la città di Bari.

«Occorre sradicare la cultura della mafia»
«È una bellissima manifestazione e, soprattutto – ha continuato D’Alema – quello che colpisce e che emoziona è la presenza di tanti ragazzi: è un segno fondamentale perchè è da loro che si parte. Occorre cioè sradicare la cultura della mafia, attraverso la partecipazione, la passione, e la consapevolezza dei più giovani». «Arrestare tanti boss mafiosi e disarticolare i clan, liberare pezzi del territorio, restituire il Mezzogiorno allo sviluppo e al lavoro, questo è quello che questo governo ha voluto fare. Quindi – ha aggiunto – non siamo con le mani in mano, però non c’è dubbio che è una lotta lunga, difficile, e la si vince soltanto se c’è una nuova cultura, una nuova spinta che viene dalla società».

 

Bertinotti: «Sotto accusa la complicità con la politica»
«Penso che sia una cosa non sorprendente per chi conosce l’Italia, straordinaria per quanto è diversa dalla raffigurazione che, in genere, viene data al Paese come se fosse un luogo desertificato e dice, invece, che la società civile italiana è tra le più ricche d’Europa». Il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha commentato così la grande partecipazione, soprattutto giovani, al corteo. «Quando mettono sotto accusa il peso della mafia, della ‘ndrangheta, della camorra, mettono in primo luogo sotto accusa la complicità di parte degli apparati di parte della politica, dell’economia con le organizzazioni criminose – ha concluso – ma indicano anche la possibilità di un’Italia diversa e sono davvero una risorsa straordinaria».

 

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Santa Elisabetta, nuovo arresto per Raffaele Fragapane

 

SANTA ELISABETTA. I carabinieri del Reparto Investigativo del Comando provinciale

hanno arrestato giovedì pomeriggio Raffaele Fragapane, 30 anni del luogo.

Si tratta di una delle dieci persone arrestate il 12 luglio dell’anno scorso, nell’ambito

dell’operazione antimafia condotta dagli stessi militari dell’Arma denominata

«Sicania 2».

Quella che sfociò dalle dichiarazioni di alcuni pentiti, capaci di ricostruire numerosi

omicidi avvenuti negli anni ’80 e ’90, nei territori dell’entroterra agrigentino.

Raffaele Fragapane, componente della nota famiglia ritenuta punto di riferimento di

Cosa nostra nel cosiddetto «zoccolo duro» della mafia siciliana, venne scarcerato lo

scorso 11 ottobre per decorrenza dei termini di custodia cautelare in carcere.

I giudici del Tribunale della Libertà accolsero le istanze presetate dai legali dell’uomo

e in sede di riesame derubricarono il reato contestato a Fragapane. Da associazione

per delinquere di stampo mafioso a quello meno grave di favoreggiamento.

La Procura presentò immediato ricorso in Cassazione rispetto a tale decisione e la

Cassazione ha dato ragione ai magistrati. Così, i carabinieri sono andati a riarrestare

Raffaele Fragapane. L’uomo è titolare di un negozio di telefonia cellulare e

proprio per questo, venne ritenuto il fornitore di schede telefoniche alle persone

coinvolte nelle storie di mafia svelate dall’operazione Sicania 2.

F.D.M.

 

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VITTIME DELLA MAFIA BARI XIII giornata della memoria

 

Il programma del 15 marzo a Bari

 

La XIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera in collaborazione con Avviso Pubblico si svolgerà il 15 marzo 2008 a Bari (data anticipata di una settimana rispetto al tradizionale e ufficiale 21 marzo, coincidente con il prossimo venerdì santo). La giornata con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia e della Città di Bari ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie – su quelle pugliesi, circa quaranta, è calato il silenzio – e rinnova in nome di quelle vittime l’impegno di contrasto alla criminalità organizzata. La Giornata della Memoria e dell’Impegno è dedicata a tutte le vittime, proprio tutte.

Dai nomi più famosi a quei semplici cittadini, magistrati, giornalisti, operatori delle forze dell’ordine, imprenditori, sindacalisti, sacerdoti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.

Mafia: 15 marzo a Bari giornata ricordo

 vittime criminalità

 

(ANSA) – ROMA, 7 MAR – Continua la lotta alla criminalità organizzata per sconfiggere il potere delle mafie e per affermare legalità e giustizia. Il 15 Marzo si terrà la ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’.

 

 

E’ la Puglia la regione scelta quest’anno per celebrare questo appuntamento durante il quale ci sarà la lettura dei nomi di tutte le vittime innocenti accomunate dalla stessa tragica fine. ‘Puglia, Arca di pace’ è lo slogan che accompagnerà questa giornata, durante la quale si incontreranno a Bari molti dei familiari delle vittime delle mafie e tutti coloro che intendono dimostrare solidarietà nel portare avanti questa battaglia, scuole, associazioni, istituzioni e cittadini provenienti da ogni parte d’Italia. Una giornata per ricordare. Ma non solo. ‘Questa non è solo la giornata della memoria – sottolinea Don Luigi Ciotti durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – ma è la giornata della memoria e dell’ impegno, perché non è sufficiente ricordare, dobbiamo soprattutto fare, agire concretamente’. Dal Nord Italia partiranno dei treni che porteranno fino a Bari i nomi delle vittime delle mafie, un lungo viaggio per non dimenticare. A questo proposito è stato realizzato, dai ragazzi del Marano Spot Festival, uno spot che sarà trasmesso sulle reti Rai. Al centro dello spot una clessidra rotta che un bambino riempie di granelli di sabbia, simbolo di un tempo che non deve fermarsi ‘ma continuare a scorrere e ad andare avanti per portare a termine, tutti insieme, questa difficile ma possibile battaglia’. (ANSA).

BARI XIII giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

 

Onore alla memoria di coloro che non sono più tra noi, e a coloro che combattono contro questo male invisibile ma visibile a tutti, che si chiama MAFIA.

 

GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE .

CIRCA 700 I NOMI DELLE VITTIME DELLE MAFIE  2.500 LE PERSONE UCCISE DAL CRIMINE ORGANIZZATO NEGLI ULTIMI DIECI ANNI, 155 LE VITTIME INNOCENTI, DI CUI 37 BAMBINI .

 

Purtroppo non sono in possesso di tutte le foto di queste vittime innocenti, se qualcuno di voi ha un familiare tra le vittime della mafia e vorrebbe che la sua foto venga inserita nel sito può farlo inviando al seguente indirizzo : liliumjoker@yahoo.it

Naturalmente inserendo nome e cognome e anno del nefasto evento.

 

 

 

foto Archivio  * liliumjoker *

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by liliumjoker

 

 

VITTIME  DELLA  MAFIA

 

dal 1893 al 2005

 

 

Le cifre di una guerra

Solo negli ultimi dieci anni, in Italia, si contano oltre 2.500 morti di mafie, di cui 155 vittime innocenti, 37 tra ragazz
i, ragazzine, bambini.


 

 

ELENCO VITTIME

DELLA MAFIA 

 

1893 EMANUELE NOTARBARTOLO.

1896 EMANUELA SANSONE.

1905 LUCIANO NICOLETTI.

1906 ANDREA ORLANDO.

1909 JOE PETROSÌNO.

1911 LORENZO PANEPINTO.

1914 MARIANO BARBATO. GIORGIO PECORARO.

1915 BERNARDINO VERRO.

1916 GIORGIO GENNARO.

1919 GIOVANNI ZANGARA. COSTANTINO STELLA. GIUSEPPE RUMORE. GIUSEPPE MONTICCIOLO. ALFONSO CANZIO.

1920 NICOLO’ ALONGI. PAOLO LI PUMA. CROCE DI GANGI. PAOLO MIRMINA. GIOVANNI ORCEL. STEFANO CARONIA.

1921 PIETRO PONZO. VITO STASSI. GIUSEPPE CASSARA’. VITO CASSARA’. GIUSEPPE COMPAGNA.

1922 DOMENICO SPATOLA. MARIO SPATOLA. PIETRO SPATOLA. PAOLO SPATOLA. SEBASTIANO BONFIGLIO. ANTONINO SCUDERI.

1924 ANTONINO CIOLINO.

1944 SANTI MILISENNA. ANDREA RAJA.

1945 CALOGERO COMAIANNI. NUNZIO PASSAFIUME. FILIPPO SCIMONE. CALCEDONIO CATALANO. AGOSTINO D’ALESSANDRO. CALOGERO CICERO. FEDELE DE FRANCISCA. MICHELE DI MICELI. MARIO PAOLETTI. ROSARIO PAGANO. GIUSEPPE SCALIA. GIUSEPPE PUNTARELLO.

1946 ANGELO LOMBARDI. VITTORIO EPIFANI. VITANGELO CINQUEPALMI. IMERIO PICCINI. ANTONINO GUARISCO. MARINA SPINELLI. GIUSEPPE MISURACA. MARIO MISURACA. GAETANO GUARINO. PINO CAMILLERI. GIOVANNI CASTIGLIONE. GIROLAMO SCACCIA. GIUSEPPE BIONDO. GIOVANNI SANTANGELO. VINCENZO SANTANGELO. GIUSEPPE SANTANGELO. GIOVANNI SEVERINO. PAOLO FARINA. NICOLO’ AZOTI. FIORENTINO BONFIGLIO.MARIO BOSCONE.FRANCESCO SASSANO.EMANUELE GRECO.GIOVANNI LA BROCCA.VITTORIO LEVICO.

1947 ACCURSIO MIRAGLIA. PIETRO MACCHIARELLA. NUNZIO SANSONE. EMANUELE BUSELLINI. MARGHERITA CLESCERI. GIOVANNI GRIFO’. GIORGIO CUSENZA. CASTRENZE INTRAVAIA. VINCENZINA LA FATA. SERAFINO LASCARI. GIOVANNI MEGNA. FRANCESCO VICARI. VITO ALLOTTA. GIUSEPPE DI MAGGIO. FILIPPO DI SALVO. VINCENZO LA ROCCA. VINCENZA SPINA. PROVVIDENZA GRECO. MICHELANGELO SALVIA. GIUSEPPE CASARRUBEA. VINCENZO LO IACONO. GIUSEPPE MANIACI. CALOGERO CAJOLA. VITO PIPITONE. LUIGI GERONAZZO.

1948 EPIFANIO LI PUMA. PLACIDO RIZZOTTO. GIUSEPPE LETIZIA. CALOGERO CANGELOSI. MARCANTONIO GIACALONE. ANTONIO GIACALONE. ANTONIO DI SALVO. NICOLA MESSINA. CELESTINO ZAPPONI. GIOVANNI TASQUIER.

1949 CARLO GULINO. FRANCESCO GULINO. CANDELORO CATANESE. MICHELE MARINARO. CARMELO AGNONE. QUINTO REDA. CARMELO LENTINI. PASQUALE MARCONE.ARMANDO LODDO. SERGIO MANCINI. ANTONIO BUBUSA. GABRIELE PALANDRANI. GIOVAN BATTISTA ALCE. ILARIO RUSSO. GIOVANNI CALABRESE. GIUSEPPE FIORENZA. SALVATORE MESSINA.
FRANCESCO BUTIFAR.

1952 FILIPPO INTILE.

1955 SALVATORE CARNEVALE. GIUSEPPE SPAGNUOLO.

1957 PASQUALE ALMERICO. ANTONINO POLLARI.

1958 VINCENZO DI SALVO. VINCENZO SAVOCA

1959 ANNA PRESTIGIACOMO. GIUSEPPINA SAVOCA. VINCENZO PECORARO. ANTONINO PECORARO.

1960 ANTONINO DAMANTI.COSIMO CRISTINA. PAOLO BONGIORNO.

1961 PAOLINO RICCOBONO. GIACINTO PULEO.

1962 ENRICO MATTEI.

1963 GIUSEPPE TESAURO. MARIO MALAUSA. SILVIO CORRAO.CALOGERO VACCARO. PASQUALE NUCCIO. EUGENIO ALTOMARE. GIORGIO CIACCI. MARINO FARDELLI.

1966 CARMELO BATTAGLIA.

1967 GIUSEPPE PIANI. NICOLA MIGNOGNA

1968 FRANCESCO PIGNATARO. GIUSEPPE BURGIO.

1969 ORAZIO COSTANTINO.

1970 MAURO DE MAURO.

1971 PIETRO SCAGLIONE. ANTONINO LORUSSO. VINCENZO RICCARDELLI.

1972 GIOVANNI SPAMPINATO.

1974 ANGELO SORINO.EMANUELE RIBOLI.

1975 CALOGERO MORREALE. GAETANO CAPPIELLO. FRANCESCO FERLAINO.

1976 GERARDO D’ARMINIO. GIUSEPPE MUSCARELLI. PASQUALE CAPPUCCIO. CATERINA LIBERTI. SALVATORE FALCETTA.CARMINE APUZZO.SALVATORE LONGO.SALVATORE BUSCEMI.

1977 ROCCO GATTO. STEFANO CONDELLO.VINCENZO CARUSO.GIUSEPPE RUSSO.FILIPPO COSTA.ATTILIO BONINCONTRO.

1978 UGO TRIOLO.GIUSEPPE IMPASTATO.ANTONIO ESPOSITO FERRAIOLI.SALVATORE CASTELBUONO.GAETANO LONGO.

1979 FILADELFIO APARO. MARIO FRANCESE. MICHELE REINA. GIORGIO AMBROSOLI.BORIS GIULIANO. CALOGERO DI BONA.CESARE TERRANOVA. LENIN MANCUSO. GIOVANNI BELLISSIMA.SALVATORE BOLOGNA. DOMENICO MARRARA. VINCENZO RUSSO. GIULIANO GIORGIO. LORENZO BRUNETTI. ANTONINO TRIPODO. ROCCO GIUSEPPE BARILLA’.

1980 PIERSANTI MATTARELLA. GIUSEPPE VALARIOTI.EMANUELE BASILE. GIANNINO LOSARDO.PIETRO CERULLI. GAETANO COSTA. CARMELO JANNI’. DOMENICO BENEVENTANO. MARCELLO TORRE. VINCENZO ABATE

1981 VITO JEVOLELLA. SEBASTIANO BOSIO. ONOFRIO VALVOLA.LEOPOLDO GASSANI.GIUSEPPE GRIMALDI.VINCENZO MULE’.DOMENICO FRANCAVILLA.MARIANO VIRONE.GIUSEPPE SALVIA.

1982 LUIGI D’ALESSIO. SALVATORE STALLONE.ANTONIO FONTANA. NICOLÒ PIOMBINO. ANTONIO SALZANO.PIO LA TORRE.ROSARIO DI SALVO.GENNARO MUSELLA.GIUSEPPE LALA.DOMENICO VECCHIO.RODOLFO BUSCEMI.MATTEO RIZZUTO.SILVANO FRANZOLIN. SALVATORE RAITI.GIUSEPPE DI LAVORE.ANTONINO BURRAFATO.SALVATORE NUVOLETTA.ANTONIO AMMATURO.PASQUALE PAOLA. PAOLO GIACCONE. VINCENZO SPINELLI.CARLO ALBERTO DALLA CHIESA.EMANUELA SETTI CARRARO. DOMENICO RUSSO. CALOGERO ZUCCHETTO.CARMELO CERRUTO.SIMONETTA LAMBERTI.GIULIANO PENNACCHIO.ANDREA MORMILE.LUIGI CAFIERO.GRAZIANO ANTIMO.GENNARO DE ANGELIS.ANTONIO VALENTI.LUIGI DI BARCA.GIOVANNI FILIANO.

1983 GIANGIACOMO CIACCIO MONTALTO.PASQUALE MANDATO.SALVATORE POLLARA.MARIO D’ALEO. GIUSEPPE BOMMARITO.PIETRO MORICI. BRUNO CACCIA. ROCCO CHINNICI. SALVATORE BARTOLOTTA.MARIO TRAPASSI. STEFANO LI SACCHI. SEBASTIANO ALONGHI. FRANCESCO BUZZITI. FRANCESCO IMPOSIMATO. DOMENICO CELIENTO. CRISTIANO ANTONIO. NICANDRO IZZO.FABIO CORTESE.SALVATORE MUSARO’.OTTAVIO ANDRIOLI

1984 GIUSEPPE FAVA.RENATA FONTE. COSIMO QUATTROCCHI.FRANCESCO QUATTROCCHI.MARCELLO ANGELINI.SALVATORE SCHIMMENTI.GIOVANNI CATALANOTTI.ANTONIO FEDERICO.PAOLO CANALE.LEONARDO VITALE.GIOVANBATTISTA ALTOBELLI.LUCIA CERRATO.ANNA MARIA BRANDI.ANNA DE SIMONE.GIOVANNI DE SIMONE.NICOLA DE SIMONE.LUISELLA MATARAZZO.MARIA LUIGIA MORINI.FEDERICA TAGLIALATELA.ABRAMO VASTARELLA. PIER FRANCESCO LEONI.SUSANNA CAVALLI.ANGELA CALVANESE.CARMINE MOCCIA.VALERIA MORATELLO.FRANCO PUZZO.MICHELE BRESCIA.SANTO CALABRESE.ANTIOCO COCCO. VINCENZO VENTO.PIETRO BUSETTA.SALVATORE SQUILLACE.

1985 PIETRO PATTI.GIUSEPPE MANGANO.GIOACCHINO TAGLIALATELA.SERGIO COSMAI.GIOVANNI CARBONE. BARBARA RIZZO ASTA.GIUSEPPE ASTA. SALVATORE ASTA. BEPPE MONTANA.ANTONINO CASSARÀ.ROBERTO ANTIOCHIA.GIUSEPPE SPADA.GIANCARLO SIANI.BIAGIO SICILIANO.GIUDITTA MILELLA.CARMINE TRIPODI. GRAZIELLA CAMPAGNA. MORELLO ALCAMO.GIUSEPPE MACHEDA. ROBERTO PARISI.

1986 PAOLO BOTTONE.GIUSEPPE PILLARI.FILIPPO GEBBIA.ANTONIO MORREALE.FRANCESCO ALFANO. ANTONIO PIANESE.VITTORIO ESPOSITO. SALVATORE BENIGNO.CLAUDIO DOMINO.FILIPPO SALSONE.ANTONIO SABIA.GIOVANNI GIORDANO.NUNZIATA SPINA.

1987 GIUSEPPE RECHICHI.ROSARIO IOZIA. GIUSEPPE CUTRONEO. ROSARIO MONTALTO. SEBASTIANO MORABITO.ANTONIO CIVININI. CARMELO IANNÒ. CARMELO GANCI.LUCIANO PIGNATELLI. GIOVANNI DI BENEDETTO.COSIMO ALEO.

1988 GIUSEPPE INSALACO. GIUSEPPE MONTALBANO.NATALE MONDO. DONATO BOSCIA. ALBERTO GIACOMELLI. ANTONINO SAETTA. STEFANO SAETTA. MAURO ROSTAGNO. LUIGI RANIERI. CARMELO ZACCARELLO.GIROLAMO MARINO.ANIELLO CORDASCO.GIULIO CAPILLI.PIETRO RAGNO.

1989 FRANCESCO CRISOPULLI.GIUSEPPE CARUSO. FRANCESCO PEPI. MARCELLA TASSONE. NICOLA D’ANTRASSI.
VINCENZO GRASSO.PAOLO VINCI.SALVATORE INCARDONA.ANTONINO AGOSTINO.IDA CASTELLUCCI.GRAZIA SCIME’.DOMENICO CALVIELLO.ANNA MARIA CAMBRIA.CARMELA PANNONE.PIETRO GIRO.DONATO CAPPETTA.CALOGERO LORIA.

1990 NICOLA GIOITTA IACHINO. EMANUELE PIAZZA. GIUSEPPE TRAGNA.MASSIMO RIZZI.GIOVANNI BONSIGNORE.ANTONIO MARINO.ROSARIO LIVATINO. ALESSANDRO ROVETTA.FRANCESCO VECCHIO.ANDREA BONFORTE.GIOVANNI TRECROCI. SAVERIO PURITA. ANGELO CARBOTTI.DOMENICO CATALANO.MARIA MARCELLA. VINCENZO MICELI.ELISABETTA GAGLIARDI.GIUSEPPE ORLANDO. MICHELE ARCANGELO TRIPODI.PIETRO CARUSO.NUNZIO PANDOLFI.ARTURO CAPUTO. ROBERTO TICLI.MARIO GRECO.ROSARIO SCIACCA.GIUSEPPE MARNALO.FRANCESCO OLIVIERO.COSIMO DURANTE.
ANGELO RAFFAELE LONGO.CATALDO D’IPPOLITO.

1991 VALENTINA GUARINO.ANGELICA PIRTOLI. GIUSEPPE SCEUSA.SALVATORE SCEUSA. VINCENZO LEONARDI. ANTONIOCARLO CORDOPATRI.ANGELO RICCARDO.ANDREA SAVOCA.DOMENICO RANDÒ. SANDRA STRANIERI.ANTONIO SCOPELLITI.LIBERO GRASSI. FABIO DE PANDI. GIUSEPPE ALIOTTO.ANTONIO RAMPINO.
SILVANA FOGLIETTA. SALVATORE D’ADDARIO. RENATO LIO. GIUSEPPE LEONE.FRANCESCO TRAMONTE.PASQUALE CRISTIANO. STEFANO SIRAGUSA.ALBERTO VARONE.FELICE DARA.VINCENZO SALVATORI.SERAFINO OGLIASTRO.VITO PROVENZANO.GIUSEPPE GRIMALDI.SALVATORE TIENI.NICOLA GUERRIERO.

1992 SALVATORE AVERSA. LUCIA PRECENZANO. ANTONIO RUSSO.ANTONIO SPARTÀ. SALVATORE SPARTÀ.VINCENZO SPARTÀ. FORTUNATO ARENA.CLAUDIO PEZZUTO. SALVATORE MINEO.ALFREDO AGOSTA.GIULIANO GUAZZELLI. GIOVANNI FALCONE.FRANCESCA MORVILLO.ROCCO DI CILLO. ANTONINO MONTINARO.VITO SCHIFANI. PAOLO BORSELLINO.AGOSTINO CATALANO.WALTER EDDIE COSINA. EMANUELA LOI.VINCENZO LI MULI.CLAUDIO TRAÌNA.
RITA ÀTRIA.PAOLO FICALÒRA. PASQUALE DI LORENZO. GIOVANNI PANUNZIO.GAETANO GIORDANO.GIUSEPPE BORSELLINO. SAVERIO CIRRINCIONE.ANTONIO TAMBORINO.MAURO MANIGLIO. RAFFAELE VITIELLO. EMANUELE SAÙNA.ANTONINO SIRAGUSA.LUCIO STIFANI.

1993 BEPPE ALFANO. ADOLFO CARTISANO.PASQUALE CAMPANELLO.NICOLA REMONDINO. DOMENICONICOLÒPANDOLFO.MAURIZIO ESTATE.FABRIZIO NENCIONI.ANGELA FIUME. NADIA NENCIONI. CATERINA NENCIONI. DARIO CAPOLICCHIO. CARLO LA CATENA. STEFANO PICERNO.SERGIO PASOTTO. ALESSANDRO FERRARI.MOUSSAFIR DRISS.DON GIUSEPPE PUGLISI.RAFFAELE DI MERCURIO. ANDREA CASTELLI.ANGELO CARLISI.RICCARDO VOLPE.ANTONINO VASSALLO.FRANCESCO NAZZARO.LORIS GIAZZON.GIORGIO VANOLI.

1994 VINCENZO GAROFALO.ANTONINO FAVA. DON GIUSEPPE DIANA.ILARIA ALPI. MIRAN HROVATIN.ENRICO INCOGNITO.LUIGI BODENZA.IGNAZIO PANEPINTO.MARIA TERESA PUGLIESE.GIOVANNI SIMONETTI.SALVATORE BENNICI.CALOGERO PANEPINTO.FRANCESCO MANISCALCO.NICHOLAS GREEN. MELCHIORRE GALLO. GIUSEPPE RUSSO. COSIMO FABIO MAZZOLA.GIROLAMO PALAZZOLO.LEONARDO CANCIARI.LlLIANA CARUSO.AGATA ZUCCHERO.LEONARDO SANTORO.

1995 FRANCESCO BRUGNANO. GIUSEPPE DI MATTEO.FRANCESCO MARCONE.SERAFINO FAMÀ. GIOACCHINO COSTANZO. PETER IWULE ONJEDEKE.FORTUNATO CORREALE.ANTONINO BUSCEMI. GIUSEPPE MONTALTO. GIUSEPPE CILIA.
GIUSEPPE GIAMMONE.GIOVANNI CARBONE.CLAUDIO MANCO.FRANCESCO TAMMONE.ANTONIO BRANDI.ANTONIO MONTALTO.ANTONINO MONTELEONE.

1996 GIUSEPPE PUGLISI. ANNA MARIA TORNO.GIOVANNI ATTARDO.DAVIDE SANNINO. SANTA PUGLISI.SALVATORE BOTTA. SALVATORE FRAZZETTO.GIACOMO FRAZZETTO.MARIA ANTONIETTA SAVONA. RICCARDO SALERNO. GIOACCHINO BISCEGLIA.ROSARIO MINISTERI.CALOGERO TRAMÙTA.PASQUALE SALVATORE MAGRI’.

1997 GIUSEPPE LA FRANCA.CIRO ZIRPOLI. GIULIO CASTELLINO. AGATA AZZOLINA. RAFFAELLA LUPOLI.
SILVIA RUOTOLO. ANGELO BRUNO.LUIGI CANGIANO. FRANCESCO MARZANO.ANDREA DI MARCO.AGATINO DIOLOSA’. VINCENZO ARATO.

1998 INCORONATA SOLLAZZO.MARIA INCORONATA RAMELLA.ERILDA ZTAUSCI.ENRICO CHIARENZA. SALVATORE DI FALCO. ROSARIO FLAMINIO.ALBERTO VALLEFUOCO.GIUSEPPINA GUERRIERO.LUIGI IOCULANO.DOMENICO GERACI.ANTONIO CONDELLO.MARIANGELA ANZALONE. GIUSEPPE MESSINA.GRAZIANO MUNTONI.GIOVANNI GARGIULO.GIOVANNI VOLPE.GIUSEPPE RADICIA.ORAZIO SCIASCIO.GIUSEPPE IACONA.DAVIDE LADINI.SAVERIO IERACI.ANTONIO FERRARA.

1999 SALVATORE OTTONE. EMANUELE NOBILE.ROSARIO SALERNO.STEFANO POMPEO. FILIPPO BASILE. HISO TELARAY.MATTEO DI CANDIA. VINCENZO VACCARO NOTTE.LUIGI PULLI. RAFFAELE ARNESANO.RODOLFO PATERA. ENNIO PETROSINO.ROSA ZAZA. ANNA PACE.SANDRO SCARPATO.MARCO DE FRANCHIS.

2000 ANTONIO LIPPIELLO. SALVATORE VACCARO NOTTE. ANTONIO SOTTILE. ALBERTO DE FALCO. FERDINANDO CHIAROTTI.FRANCESCO SCERBO. GIUSEPPE GRANDOLFO.DOMENICO STANISCI. DOMENICO GULLACI. MARIA COLANGIULI.HAMDI LALA. GAETANO DE ROSA.SAVERIO CATALDO. DANIELE ZOCCOLA.SALVATORE ROSA.GIUSEPPE FALANGA.LUIGI SEQUINO.PAOLO CASTALDI.GIUSEPPE MANFREDA. GIANFRANCO MADIA. VALENTINA TERRACCIANO.RAFFAELE IORIO. FERDINANDO LIQUORI.

2001 GIUSEPPE ZIZOLFI.TINA MOTOC. MICHELE FAZIO.CARMELO BENVEGNA. STEFANO CIARAMELLA.

2002 FEDERICO DEL PRETE.TORQUATO CIRIACO. MAURIZIO D’ELIA.

2003 DOMENICO PACILIO. GAETANO MARCHITELLI. CLAUDIO TAGLIATATELA. PAOLINO AVELLA. MICHELE AMICO.

2004 BONIFACIO TILOCCA. ANNALISA DURANTE. STEFANO BIONDI. PAOLO RODA’. GELSOMINA VERDE.DARIO SCHERILLO.
MATILDE SORRENTINO. FRANCESCO ESTATICO. FABIO NUNNERI.

2005 FRANCESCO ROSSI. ATTILIO ROMANO’. FRANCESCO FORTUGNO. GIUSEPPE RICCIO. DANIELE POLIMENI.GIANLUCA CONGIUSTA.

2006 RODOLFO GIANCARLO PACILIO

 

 

…..E TUTTI GLI ALTRI DI CUI NON SIAMO ANCORA RIUSCITI A CONOSCERE IL NOME.

 

 

Mafia: agenda rossa di Borsellino, Arcangioli in aula il 2 aprile

 

Secondo l’accusa, il colonnello dei carabinieri avrebbe fatto sparire il diario del magistrato dalla sua borsa nel giorno della strage di via d’Amelio

 

 

PALERMO – È stata fissata per il prossimo 2 aprile, davanti al Gup di Caltanissetta Paolo Scotto Di Luzio, l’udienza preliminare nei confronti del colonnello dei carabinieri Giovanni Arcangioli, accusato di furto aggravato dall’avere favorito la mafia. L’ufficiale, secondo l’accusa, il 19 luglio del ’92, giorno della strage in cui venne assassinato il giudice Paolo Borsellino, avrebbe preso l’agenda in cui il magistrato annotava spunti investigativi e riflessioni.

Determinanti, secondo gli investigatori, per affermare il coinvolgimento di Arcangioli, allora capitano dei carabinieri, nella scomparsa del diario del magistrato, sarebbero le immagini, girate il giorno della strage di via D’Amelio, da alcune televisioni, in cui l’ufficiale viene visto allontanarsi con la valigetta di Borsellino subito dopo l’esplosione. La borsa venne successivamente ritrovata nell’auto blindata del magistrato, ma senza l’agenda.

 

Per la scomparsa del documento, inizialmente, la procura di Caltanissetta aprì un indagine a carico di ignoti, mentre Arcangioli, che ha sempre negato la sua responsabilità nei fatti, finì sotto inchiesta per false informazioni a pubblico miniestero.

I Pm nisseni per due volte hanno chiesto al Gip Ottavio Sferlazza di archiviare l’indagine sul furto dell’agenda, ma il giudice ha prima rigettato l’istanza di archiviazione e successivamente ordinato l’iscrizione di Arcangioli nel registro degli indagati, ipotizzando il reato di furto aggravato. A questo punto la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ufficiale.

I legali del colonnello, in una memoria difensiva, hanno chiesto l’esame dei vertici dei servizi segreti dell’epoca e anche dell’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, ma le istanze sono state rigettate in quanto ritenute irrilevanti per la vicenda.

Il procuratore aggiunto di Caltanissetta Renato Di Natale ha detto: ‘Abbiamo ritenuto di non dover accogliere le richieste di un supplemento di indagine avanzate da Arcangioli perchè il fascicolo è già completo. Pertanto abbiamo avanzato richiesta di rinvio a giudizio’.

‘Il colonnello Arcangioli – ha aggiunto – aveva presentato una memoria difensiva con una serie di richieste come quella di sentire i vertici della mafia se avessero ricevuto l’agenda rossa di Paolo Borsellino, e poi di interrogare numerosi collaboratori di giustizia e di inserire anche le dichiarazioni di vertici istituzionali. Nella stessa memoria, Arcangioli citava una foto con un uomo che aveva qualcosa nella mano che veniva nascosta sotto la giacca’.

‘Secondo i suoi difensori – conclude – quell’oggetto poteva essere l’agenda, ma abbiamo più volte visto le immagini accertando che si trattava di una radio trasmittente. Pertanto, a nostro avviso, quelle avanzate da Arcangioli sono richieste immotivate per questo motivo le abbiamo rigettate’.

 

 

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liliumjoker : Googlegrams

 

 

 

Liliumjoker : ”Googlegrams”

sono stato il primo ad utilizzare questa tecnica.

Queste foto sono frutto di un lavoro elaborato qui trasformato nella sorgente che origina i tasselli di ognuno di questi mosaici ,

per poi essere riunite in un’immagine più grande che mette in evidenza ,spesso in maniera provocatoria le relazioni tra le parole e le immagini.

 

L’artista Spagnolo Joan Fontcuberta ha copiato la mia tecnica

Nel 2003 inviai ad un portale di artisti emergenti alcuni dei miei lavori svolti con la tecnica di mosaico.

Utilizzando le misure di 30X30 le mie immagini sono state selezionate da oltre 5000 foto di attrici e modelle Italiane e straniere nude o seminude.

La seconda tecnica le misure 30X30 le immagini utilizzate da capolavori  dei Maestri dell’arte Italiana LEONARDO, GIOTTO e RAFFAELLO .

Altre immagini li potete trovare digitando  liliumjoker .

Ogni singola immagine contiene tra 25.000/55.000 micro immagini sembrano i pixel del computer le minuscole immagini che osservate da lontano ingannano l’occhio componendo  un’unica foto.

 

Alcuni lavori di liliumjoker

 

by liliumjoker  2002/2003

 

 

 

by liliumjoker  2004/2005

 

 

 

by liliumjoker  2006/2007

 

 

by liliumjoker  2007/2008

 

 

 

by liliumjoker

 

ENNESIMA BUFALA DAL WEB

Illustri personaggi hanno copiato la mia tecnica,dallo spagnolo Joan Fontcuberta alla popstar inglese James Blunt anche il settimanale ‘Panorama’.

 

 Joan Fontcuberta  2007

 

 

  Joan Fontcuberta 2008

 

James Blunt 2007

 

Panorama  2008

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LATITANTI RICERCATI

ELENCO DEI LATITANTI DI MASSIMA PERICOLOSITA’ FACENTI PARTE
DEL ‘PROGRAMMA SPECIALE DI RICERCA’ SELEZIONATI DAL
GRUPPO INTEGRATO INTERFORZE (G.I.I.R.L.)
L’iniziativa è volta a stimolare lo spirito di collaborazione della collettività
con le Forze di Polizia nel settore della ricerca di pericolosi malviventi.

 

 liliumjoker

 

Badalamenti Vito
BADALAMENTI VITO

barbaro_carmelo_small
BARBARO CARMELO  
 

CONDELLO DOMENICO

 

DI MAURO   PAOLO

  strangio_giovanni_small
STRANGIO GIOVANNI

Latitante Coluccio Giuseppe 
COLUCCIO GIUSEPPE

 
CRIACO PIETRO

CUBEDDU ATTILIO

DE STEFANO GIUSEPPE
Latitante Bosti Patrizio
BOSTI PATRIZIO

     arzu_raffaele_small

ARZU RAFFAELE  

 
FALSONE GIUSEPPE


IOVINE ANTONIO

 

 LA CAUSA SANTO 

giorgi_giuseppe_small
GIORGI GIUSEPPE 
di_lauro_marco_small
DI LAURO MARCO 

MESSINA DENARO MATTEO
 
MESSINA GERLANDINO

MICELI SALVATORE
 
MOTISI GIOVANNI

PELLE SEBASTIANO
Latitante Nicchi Giovanni
NICCHI GIOVANNI
 
RACCUGLIA DOMENICO

RUSSO PASQUALE


RUSSO SALVATORE


SCOTTI PASQUALE
 
TEGANO GIOVANNI

VARANO MICHELE ANTONIO


ZAGARIA MICHELE


PELLE ANTONIO

 

Ndrangheta, arrestato boss Condello, ‘Provenzano della Calabria’

Pasquale «il supremo» era latitante
dal 1987. Secondo i pentiti, sarebbe
il mandante di oltre cento omicidi

 

 

REGGIO CALABRIA
Pasquale Condello, detto «il supremo» è stato arrestato dai carabinieri del Ros di Reggio Calabria, guidati dal tenente colonnello Valerio Giardina, in collaborazione con i militari del comando provinciale di Reggio Calabria diretti dal colonnello Leonardo Alestra. Pasquale Condello, latitante dal 1987 è considerato il capo indiscusso dell’omonima cosca, operante nel territorio della città di Reggio Calabria, è secondo quanto riferito dagli investigatori, era il capo della cupola provinciale. Inserito al secondo posto dell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia, Pasquale Condello è indicato da numerosi pentiti come il mandante oltre cento omicidi nella
guerra di `ndrangheta che, dal 1985 al 1991, insanguinò la città di Reggio Calabria, lasciando sull’asfalto oltre 800 vittime.

 

Amato: operazione straordinaria
«È l’ennesima straordinaria operazione contro la criminalità organizzata: Pasquale Condello era il boss numero uno della ‘Ndrangheta, gli investigatori lo definivano il Provenzano della Calabria e come Provenzano è finito anche lui in manette». Così il ministro
dell’Interno, Giuliano Amato e il viceministro Marco Minniti hanno commentato l’arresto. «Per la Calabria e per la lotta alle organizzazioni mafiose – hanno detto Amato e Minniti – è un gran giorno. Perciò ai carabinieri e ai magistrati che hanno realizzato questa operazione con grande professionalità e intelligenza vanno le più sentite congratulazioni e il ringraziamento di tutto il Paese».

 

 

 

ROMA (Reuters) – Pasquale Condello, boss latitante della ‘Ndrangheta calabrese, è stato arrestato questa sera in un blitz dai carabinieri di Reggio Calabria.

 

 

Lo conferma il Viminale, sottolineando che Condello era ritenuto un esponente di punta della ‘Ndrangheta, ‘pari a (Bernardo) Provenzano in Sicilia’.

Il boss, è stato arrestato in un’abitazione nel quartiere Pellaro di Reggio Calabria, mentre era in compagnia di altre persone, la cui posizione al momento è al vaglio degli inquirenti.

L’attività di ricerca per la cattura di Condello, 57 anni, detto ‘il supremo’, era stata intensificata nell’ultimo periodo, hanno detto gli inquirenti.

‘E’ l’ennesima straordinaria operazione contro la criminalità organizzata: Pasquale Condello era il boss numero uno della ‘Ndrangheta, gli investigatori lo definivano il Provenzano della Calabria e come Provenzano è finito anche lui in manette’, ha commentato il ministro dell’Interno Giuliano Amato, in una nota congiunta con il viceministro Marco Minniti.

‘Per la Calabria e per la lotta alle organizzazioni mafiose è un gran giorno’, ha aggiunto.

Il boss dei boss della mafia siciliana Bernardo Provenzano è stato arrestato in un’operazione dei Ros dei carabinieri l’11 aprile del 2006 dopo 43 anni di latitanza. Non si era mai mosso dal suo covo a Montagna dei Cavalli, nel corleonese.

10:49 PMMonday 18 February 2008Invia un commento

l’italia è tutta una mafia, passa dal mio blog

http://blog.libero.it/imbrogli/

la mafia è in tutt’italia, almeno se non proprio mafia pura,conmportamenti mafiosi,omertosi, è proccupante perchè così diventa costume,usanza,come il fatto che corrompere ed altro non è rato, ossia i partiti per pararsi il cul.. l’hanno tolto, ma così facendo hanno permesso un comportamento mafioso, attenzione la mafia al nord e legalizzata, è consuetudine, forse la si combatte al sud, dove sembra che sia la legge, ma c’è anche gente coraggiosa

Anonymous 03:28 PMSaturday 23 February 2008 Edit

Blitz Sicania. Aggravato il capo d’imputazione per Francesco Fragapane

 

 

 

Scritto da Gerlando Cardinale   

sabato 16 febbraio 2008

 

 

 

SANTA ELISABETTA. Aggravato il capo di imputazione al ventottenne sabettese Francesco Fragapane. Durante l’ultima udienza del processo «Sicania» il Pm della Dda, Rita Fulantelli, ha contestato al figlio dell’ex capomafia Salvatore il ruolo di ”promotore” dell’associazione. Per la Procura antimafia avrebbe collaborato alla gestione della latitanza di Gerlandino Messina e Luigi Putrone e avrebbe curato tutte le attività mafiose in quel versante della provincia.

Anche a lui viene contestata l’attività di riscossione del pizzo nelle attività lavorative delle imprese locali. Sul banco degli imputati siedono anche i sabettesi Stefano, Vincenzo e Giuseppe Fragapane (quest’ultimo latitante) rispettivamente di 30, 51 e 50 anni; Alfonso Milioto, 42 anni e Stefano La Porta, 58 anni, anche loro di Santa Elisabetta. Tutti sono accusati di associazione mafiosa ad esclusione di Stefano Fragapane che risponde di illecita concorrenza mediante l’uso della violenza. Ha reso dichiarazioni spontanee Vincenzo Fragapane che ha smentito di essere ”u zì Vicè” intercettato nell’agosto di otto anni fa in quanto «in quel periodo mi trovavo in Belgio». Nella conversazione in questione si parlava di vicende mafiose all’interno di un’auto. Nel troncone abbreviato del procedimento davanti al Gup Sergio Ziino sono stati inflitti 30 anni di reclusione al collaboratore di giustizia santangelese Giuseppe Vaccaro, 7 anni a Stefano Iacono di Santa Elisabetta e 3 anni e 4 mesi all’empedoclino Calogero L’Abbate. Il blitz nel maggio del 2006 portò in carcere 12 persone. Lo scorso luglio scattò l’operazione «Sicania 2». Entrambe le inchieste sgominarono le famiglie mafiose di Santa Elisabetta e Sant’Angelo e individuarono i presunti responsabili del duplice omicidio dei fratelli santangelesi Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte, titolari di un’agenzia di pompe funebri che ebbero il coraggio di non piegarsi al potere mafioso e furono assassinati fra il 1999 e il 2000. Nel corso della prossima udienza, in programma il 13 marzo, sarà ascoltato il pentito Vaccaro e il teste Giuseppe La Porta.

Gerlando Cardinale

06:08 PMSaturday 16 February 2008Invia un commento

Link al blog

Ho voluto linkarti, nel mio blog.
http://unoenessuno.blogspot.com/
Ciao
Aldo

unoenessuno 02:17 PMMonday 18 February 2008 Edit Delete

IDEM

Grazie Aldo
Ti farà sicuramente piacere se ricambio la cortesia.
Ciao
Angelo

Angelikus 07:06 PMMonday 18 February 2008 Edit Delete

commento

l\’arroganza spropositata esternata da vaccaro notte a mio parere e spropositata, lasciamo ai giudici il tempo di tirare le conclusioni,e al padre eterno di giudicare le azioni delle singole persone.

Anonymous 11:03 AMTuesday 13 May 2008 Edit Delete

Caro/a Lampa-Dina o Lampi-One

Caro/a Lampa-Dina o Lampi-One se la mia è arroganza spropositata la tua è ignoranza congenita.

Sei come quella cicala che dopo 7 anni di letargo si sveglia e incomincia a sparare cazzate e perlopiù con un anno di massimo ritardo.
Ma te la mattina quando ti alzi sei sveglio/a? O dormi ancora? La tua demagogia da tre lire è da ricovero….conosci l’italiano o almeno…lo capisci?? Oppure lasciami dire sei un figlio o una figlia di questi PIDOCCHI??? ( Cosca dei pidocchi )
Il giudizio è in mano ai giudici, a Dio e a Sant’Angelikus con buono augurio di farli marcire e impazzire all’interno delle carceri…perché certa feccia, sporcizia e lurdia-munnizza come loro va incenerita perché dannosa per la gente civile e onesta .

Certo che se hai studiato tanto e fai questi ragionamenti caro/a katasneus il tuo futuro lo vedo brutto.

P.S: Angelo Vaccaro Notte quando scrive si firma non si nasconde dietro l’anonimato come fai te!!

Angelikus 11:37 PMWednesday 14 May 2008 Edit Delete

 

Processo Di Matteo

 

 

giovedì 14 febbraio 2008

Pg: ‘6 ergastoli’

 

 

 

 

Il Procuratore generale di Palermo, Dino Cerami, ha concluso la requisitoria ed ha chiesto ai Giudici 6 ergastoli a carico dei 6 imputati agrigentini che avrebbero partecipato al rapimento ed all’omicidio di Giuseppe Di Matteo, il ragazzino di 12 anni figlio del pentito di Altofonte, Santino, sequestrato e poi strangolato. Il Pg ha chiesto il carcere a vita per Mario Capizzi, Salvatore Fragapane, Giovanni Pollari Salvatore Longo, Alfonso Scozzari e Giuseppe Fanara. Nel processo d’appello sono state utilizzate le dichiarazioni dei pentiti Maurizio Di Gati e Luigi Putrone.

07:06 PMThursday 14 February 2008Invia un commento

Trovate armi nell’ex covo di Fanara

 

13/02/2008 21:21 – Cronaca – Sant’Angelo Muxaro

 

 

 

Due pistole calibro 9 e 40 cartucce dello stesso calibro sono state ritrovate dai carabinieri in contrada ‘Muxarello’ territorio a cavallo tra i comuni di Sant’Angelo Muxaro e Santa Elisabetta. Le armi e le munizioni si trovavano nscoste in un anfratto nei pressi del covo che ospitò l’ex capomafia agrigentino Giuseppe Fanara 51 anni. Le pistole e le cartucce sono state inviate ai Ris di Messina per verificare se siano state utilizzate durante la guerra di mafia che nel 90 provocò oltre 100 morti ammazzati nella sola provincia di Agrigento. Giuseppe Fanara arrestato nel 92 è accusato tra le altre cose dei delitti del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli e del brigadiere della polizia penitenziaria Pasquale Di Lorenzo

12:34 PMThursday 14 February 2008Invia un commento

Mafia, morto il boss Michele Greco

 

Aveva 84 anni, era detenuto a Rebibbia, il decesso in una clinica romana
I vincitori lo misero alla testa della ‘Commissione’ per prendere il potere

 

 

 

ROMA – Michele Greco – detto ‘il papa’, storico boss della mafia siciliana – è morto oggi all’ospedale Pertini di Roma, dove era ricoverato da alcune settimane. L’uomo, che aveva 84 anni, era detenuto a Rebibbia, dove stava scontando diversi ergastoli definitivi. Nella sua carriera di capomafia di Ciaculli, e ai vertici di Cosa Nostra, è stato tra i mandanti di alcuni degli omicidi eccellenti che hanno insanguinato la Sicilia.

Nel parco di Croceverde, un pezzo incontaminato di Conca d’Oro dove si coltivava il mandarino tardivo di Ciaculli ospitava il bel mondo palermitano. Pochi si interrogavano sulle origine delle sue fortune, annidate in una cassaforte societaria in cui era rappresentata la creme dell’aristocrazia imprenditoriale della città e la politica di marca dc.

Ma Michele Greco era soprattutto l’erede di una mafia antica. E fu per questo che da capo di quella borgata si ritrovò incoronato ‘papa’ di Cosa Nostra. Lo scelsero i corleonesi perché il suo aspetto pacioso e moderato era la migliore garanzia per annettersi Palermo, prima con un golpe strisciante e poi con la sistematica decimazione dei nemici. Greco nicchiava, faceva finta di non capire. Ai vecchi boss che chiedevano spiegazioni su quella mattanza, rispondeva allargando le braccia. E intanto dava il proprio assenso per omicidi e lupare bianche.

Quando lo arrestarono era in un casolare sperduto nelle montagne di Caccamo. Aveva la bibbia sul comodino e parlava come un curato di campagna. Il Paese lo vide in gabbia al maxiprocesso, il giorno in cui la corte si ritirò in camera di consiglio avvicinarsi al microfono e pronunciare poche frasi rivolto al presidente Alfonso Giordano: ‘Signor giudice, io vi auguro la pace, perché solo con la pace si può giudicare’. Durante il suo interrogatorio gli chiesero di tanti morti ammazzati e lui, serafico rispose: ‘La violenza non fa parte della mia dignità’.

(13 febbraio 2008)

07:27 PMWednesday 13 February 2008Invia un commento

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LILIUMJOKER

 

 

Meschini

Assassini

Fetenti

Inutili

Accattoni

 

2008-01-16 09:27

 

MAFIA: ARRESTATO FIGLIO BOSS SANDRO LO PICCOLO

PALERMO – La Polizia di Stato ha arrestato anche Calogero Lo Piccolo, figlio del boss mafioso Salvatore. L’uomo ¨¨ coinvolto nell’operazione ‘Addio Pizzo’, che ha portato gli agenti della Squadra Mobile ad eseguire 39 provvedimenti. Secondo l’accusa, Calogero Lo Piccolo sarebbe stato il reggente del mandamento mafioso subito dopo l’arresto del padre avvenuto il 5 novembre scorso dopo una lunga latitanza vissuta insieme all’altro figlio, Sandro, anche lui arrestato e gi¨¤ condannato all’ergastolo. I riferimenti a Calogero Lo Piccolo sono contenuti in moltissimi ‘pizzini’ trovati al capomafia al momento dell’arresto.

ARRESTO PRESUNTI FAVOREGGIATORI LATITANZA LO PICCOLO
La polizia ha individuato e arrestato stamani anche molte persone che secondo le indagini avevano favorito in questi ultimi anni la latitanza dei boss mafiosi Sandro e Salvatore Lo Piccolo. I provvedimenti rientrano nell’operazione ‘Addio pizzo’ che ¨¨ condotta in queste ore dalla Squadra mobile di Palermo. Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno anche consentito di identificare i vettori dei ‘pizzini’ dei Lo Piccolo, ma anche i nuovi vertici operativi dei mandamenti mafiosi di San Lorenzo e Porta Nuova e delle famiglie di Partanna, Cruillas ed Altarello che sarebbero in mano ai rampolli di esponenti mafiosi gi¨¤ arrestati in precedenti operazioni di polizia.

AUTISTA GESIP TRA PRESUNTI FAVOREGGIATORI LO PICCOLO
Fra le persone che hanno favorito la latitanza del boss mafioso Salvatore Lo Piccolo c’¨¦, secondo gli inquirenti, anche un dipendente della Gesip spa, la societ¨¤ mista partecipata dal Comune di Palermo per la gestione e la manutenzione degli impianti pubblici. Si tratta di Gerardo Parisi, 40 anni incensurato, che era l’autista del presidente della societ¨¤, l’avvocato Claudio Gallina Montana. Questo particolare emerge dall’inchiesta della polizia. Parisi, in diverse occasioni, avrebbe favorito il capomafia latitante, tenendo contatti anche con altri indagati coinvolti nell’indagine per la cattura di Salvatore e Sandro Lo Piccolo, bloccati dalla polizia il 5 novembre scorso in una villetta di Giardinello, a una decina di chilometri da Palermo.

 

 

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2007 Un anno straordinario per i Carabinieri

 

 

 

 

 

 

 

L’anno appena trascorso, i colpi mortali alla mafia agrigentina, le operazioni piu’ importanti, la volonta’ di riscatto degli imprenditori vittime della criminalita’.

(Angelo Ruoppolo)
 
9 gennaio, due colpi di fucile. Primo omicidio. Santo Stefano di Quisquina, Giuseppe Palumbo, 36 anni, uccide lo zio, Stefano Palumbo, 71 anni.
29 gennaio, e’ ufficiale: si pente anche Beniamino Di Gati, 41 anni, di Racalmuto, fratello di Maurizio Di Gati.
11 febbraio, altri pentiti di mafia. Collaborano con i magistrati Giuseppe Vaccaro, 37 anni, e Pietro Mongiovi’, 48 anni, entrambi di Sant’Angelo Muxaro. Mongiovi’ si impicca in un carcere del Veneto il 23 aprile.
18 febbraio, Agrigento, via Callicratide, una ragazza belga di 24 anni tenta di uccidere il figlio neonato accoltellandolo.
6 marzo, maxi operazione anti mafia. La ”Camaleonte”. 21 arresti. E’ un colpo violento contro il clan del Capo Provincia di Cosa nostra, Giuseppe Falsone.
4 aprile, secondo omicidio. A Naro. Tito Piraino, 47 anni, muore vittima di 6 coltellate.
3 maggio, parla il pentito Luigi Putrone e svela gli omicidi di Antonio Di Caro di Canicatti’ ed Antonio Costanza di Favara. 8 arresti.
15 giugno, terzo omicidio. A Palma di Montechiaro. 3 colpi di pistola contro un pensionato di 82 anni, Domenico Pace.
2 luglio, quarto omicidio. Menfi. Ucciso a colpi di pistola e bruciato. La vittima e’ Filippo Mezzapelle, 42 anni.
27 luglio, ad Agrigento e’ scoperto il cadavere di Maurizio Zappino, 33 anni, di Grotte.
3 luglio, quinto omicidio, anzi suocericidio, a Racalmuto. Luigi Gagliardo, 49 anni, spara e uccide la suocera Salvatrice Chiodo, 77 anni.
12 luglio, operazione ”Sicania 2”. Mafia e 5 omicidi. 10 arresti tra Santa Elisabetta, Raffadali, Sant’Angelo Muxaro, Racalmuto e Grotte.
30 luglio, operazione ”Domino 2”. I pentiti Putrone, Di Gati e Gagliardo. 24 arresti per mafia ed omicidi tra Agrigento, Grotte, Sciacca, Racalmuto, Santa Elisabetta e Porto Empedocle.
29 ottobre, operazione ‘’Marna”. 13 arresti, tra Porto Empedocle, Realmonte e Siculiana. E’ terra bruciata attorno al superlatitante di Porto Empedocle, Gerlandino Messina. Alle indagini collaborano anche numerosi imprenditori vittime del pizzo. E’ una svolta storica.
 

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VIDEO MAFIA VIDEO OPERAZIONI ANTIMAFIA BONIFICA DEL TERRITORIO

 

 ( Angelikus )

 

                                     

 

( Angelo Ruoppolo )                       ( Bestiacane )

 

 liliumjoker

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=ARpdaoVSQpg

 

 

COSCA  DEI  PIDOCCHI  SICANIA I

 

 http://www.youtube.com/watch?v=kJPNWpczSiY

 

 

OPERAZIONE SICANIA I  COSCA DEI PIDOCCHI

 

 http://www.youtube.com/watch?v=ubKlkHpCJKo

 

 

Ruoppolo Teleacras – Operazione Sicania 1

 

MAFIA VIDEO CLIPS

 

BOSS-KILLER-PENTITI-LATITANTI

 

http://www.youtube.com/watch?v=kMmmRsSdcjY

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  I 

 

http://www.youtube.com/watch?v=fH8W9ljvcGc

 

OPERAZIONE  SICANIA 2

OPERAZIONE DOMINO 2

PUTRONE  PENTITO

9 OMICIDI ai RAGGI X

L’ARRESTO di PROVENZANO

I NOMADI a SANT’ANGELO MUXARO

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  II

 

http://www.youtube.com/watch?v=buPQTakZL7Q

 

Le ESTORSIONI sui RIFIUTI

Le PEDINE di PROVENZANO

MAFIA a SICULIANA

Il PENTITO GIULIO ALBANESE


PROVENZANO il BLITZ FALLITO 1995

LA MAFIA al CASINO’

GLI OMICIDI dei LADRUNCOLI

 

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  III

 

http://www.youtube.com/watch?v=SaxlhcG9TD8

 

OPERAZIONE MARNA

MAFIA A SICULIANA
L’ARRESTO DI PROVENZANO

MAFIA ED ESTORSIONI A PALERMO

PIERO GRASSO BLOCCA IL PAPELLO

 

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  IV

 

http://www.youtube.com/watch?v=JKLLTfrxjls

 

BRUCATO 10 ANNI AD AGRIGENTO

PUTRONE PENTITO

SCACCO AL RE RAI 3

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  V

 

http://www.youtube.com/watch?v=GMREnZZqmIg

 

OPERAZIONE CAMALEONTE

IL NUOVO CDA DI COSA NOSTRA

ARRESTO DI MAURIZIO DI GATI

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  VI

 

http://www.youtube.com/watch?v=9OZSs7couww

 

II MAXI PROCESSO ALLA MAFIA 1986

TOTO’ RIINA SI LAMENTA COGLI AMICI

MICHELE GRECO IL ”PAPA”DELLA MAFIA SICILIANA

LO STATO CONTRO FALCONE E BORSELLINO DOPO SENTENZA PALERMO

L’ARRESTO DI PROVENZANO

BUSCETTA,PIPPO CALO’ ED ALTRI PENTITI AL MAXI PROCESSO

 

 

VIDEO  MAFIA PAOLO BORSELLINO

ARCHIVIO  VII

 

http://www.youtube.com/watch?v=9SqqNyfKQ3Q

 

PAOLO BORSELLINO

INTERVISTA A PAOLO BORSELLINO I

PAOLO BORSELLINO PER NON DIMENTICARE

LEZIONE SULLA MAFIA

INTERVISTA A PAOLO BORSELLINO II

BORSELLINO PARLA SU BERLUSCONI PRIMA DI MORIRE

GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO

 

 

 

VIDEO  MAFIA  GIOVANNI FALCONE

ARCHIVIO  VIII

 

http://www.youtube.com/watch?v=F5MZmJLMQ9Y

 

ENZO BIAGI INTERVISTA LA SORELLA DI GIOVANNI FALCONE

GIOVANNI FALCONE I

COSTANZO SHOW – TOTO’ CUFFARO AGGREDISCE GIOVANNI FALCONE

FALCONE E BORSELLINO LA NOSTRA STORIA

GIOVANNI FALCONE II

GIOVANNI FALCONE LA STRAGE DI CAPACI

GIOVANNI FALCONE III

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  IX

 

http://www.youtube.com/watch?v=MA9uuvDTncQ

 

 

OPERAZIONE ALTA MAFIA

MAFIA E APPALTI A TRAPANI

OPERAZIONE SICANIA II

IL NUOVO CDA DI COSA NOSTRA

OPERAZIONE CAMALEONTE

LUVI’ SCAPPA CA CHIOVI (LA FUGA DI PUTRONE)

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  X

 

http://www.youtube.com/watch?v=iPUHZQR_beA

 

MAFIA NEL TRAPANESE

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  XI

 

http://www.youtube.com/watch?v=CBBujhXGmps

 

OPERAZIONE GHOST II

OPERAZIONE CAMALEONTE II

OPERAZIONE MATRIOSCA

OPERAZIONE PROGRESSO II

ARRESTO DI JOSEPH FOCOSO

LE ARMI DI 9 OMICIDI

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VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  XII

 

http://www.youtube.com/watch?v=LDArLIQRXi4

 

OPERAZIONE CAMALEONTE II

IL NUOVO CDA DI COSA NOSTRA

DI GATI RACCONTA FAVARA

LE ARMI DI 9 OMICIDI

OPERAZIONE BISTROT

LA FUGA DI LUIGI PUTRONE

OPERAZIONE CAMALEONTE I

 

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  XIII

 

http://www.youtube.com/watch?v=XOkRp0q2GCo

 

OMICIDI DI CARO – COSTANZA E I PENTITI

LE ARMI DI 9 OMICIDI

7 IMPUTATI PER 9 OMICIDI

LUIGI PUTRONE SU FORTEZZA

PUTRONE PENTITO

9 OMICIDI AI RAGGI X

LA CDA DI COSA NOSTRA AGRIGENTINA

 

 

 

VIDEO  MAFIA  ARCHIVIO  XIV

 

http://www.youtube.com/watch?v=Up8WO6eL3Rs

 

ARRESTO DI LO PICCOLO

MAFIA A SICULIANA

CONDANNATE LE PEDINE DI PROVENZANO

PROVENZANO E IL BLITZ FALLITO DEL 1995

GLI OMICIDI DEI LADRUNCOLI

LIVATINO 17 ANNI DOPO

LATITANTI A RISCHIO DI VITA

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