Che idea…bella , strepitosa , un modo per far conoscere meglio questo piccolo paesino arroccato su una montagna gessosa dei monti Sicani.
Conosciuto nell’hinterland Agrigentino per le necropoli Sicane, il ritrovamento di diversi oggetti aurei e vasellame vario….o per altri motivi di CRONACA NERA????
Questo è il paese della “Cosca dei Pidocchi” o dei Pulcinella….ed altro, conosciuto sia sul territorio nazionale e oltre confine principalmenteper gli omicidi dei miei fratelli Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte . Un paese senza memoria ,un paese muto , un paese complice della mafia , un paese dove tutto è presunto o virtuale….dove qualcuno “malato di mente” ha rilasciato interviste dicendo che Sant’Angelo Muxaro è un’isola felice , che la mafia in paese non esiste,un paese tranquillo un’oasi …il paese dove la chiesa fa una COLLETTA pro CRIMINALI per aiutare i familiari di alcuni componenti della Cosca dei Pidocchi….Un paese che ha carenza nel DNA del gene della civiltà e memoria.
Ilpromotore o fondatore di Sant’Angelo Muxaronel mondo su FACEBOOKha dimenticato di descrivere le sue credenziali o meglio il suo PROFILO , che suo padre Vincenzo Di Raimondo era uno dei componenti della Cosca dei Pidocchi capomafiadella FECCIA LOCALE , dico era, perché quel criminale è morto , per sua fortuna prima degli arresti , era molto meglio se crepava in carcere unica residenza degna della sua persona!!!!….il promotore del gruppo ha avuto una amnesia totale o vuole cancellare completamente le sue origini???? …..ti sei dimenticato che eri orgoglioso e fiero che tuo padre era un MAFIOSO cioè un disonestoun criminale e vantava conoscenze importanti in politica e nelle cosche mafiose???…..Un consiglio a tutti i componentidel gruppo o membri , che forse inconsapevolmente non conoscono le origini del promotore del gruppoo fanno finta di non conoscere l’appartenenzaalla COSCA dei PIDOCCHIdi crearne uno nuovo dove non ci siano elementi inutili che hanno la coscienza sporca.
Un plauso di merito a Pierfilippo Spoto ex vice sindaconelle veci di vice amministratore del gruppo Sant’Angelo Muxaro nel mondo!!!
EVVIVA la legalità!!!Fate progressi siete un emblema di una sana e civile convivenza della Sicilia ONESTA .
Una produzione "Il Cittadino d'Italia", il calendario 2009 dedicato alle vittime della mafia, cioè alle tante persone uccise ingiustamente, sia da cosa nostra, camorra, 'ndrancheta e sacra corona unita. Nel calendario troverete una breve biografia delle vittime e soprattutto sotto ogni data invace di trovare il nome dei Santi troverete il nome dei Martiri della Mafia. Il calendario sta avendo enorme successo tra le associazioni antimafia, ma soprattutto sta avendo enorme successo tra le famiglie delle vittime. Questo calendario vuole essere un mezzo di proposta alla chiesa cattolica, di santificare le vittime di mafia, perchè non centravano niente nella loro guerra. Qusto calendario oltre ad essere dedicato alle vittime, viene dedicato alle persone che impersonavano lo Stato e poi ammazzate crudelmente, alcuni nomi illustri sono Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre, Carmine Pecorelli, Peppino Impastato e molti altri.
Per scaricare gratuitamente il calendario, clicca nel menù principale "Calendario Vittime di Mafia" registrati al sito e scarica. Se lo desiderate potete riceverlo direttamente a casa, inviandoci una mail, con i vostri dati. Il prezzo è libero.
PROCESSO SICANIA 2
Salvatore e Vincenzo Vaccaro Notte ( i miei FRATELLI )
Parte il dibattimento del processo “Sicania 2” scaturito dall’omonima operazione che, nel luglio del 2007, portò in carcere i presunti responsabili di cinque omicidi e due tentati omicidi di mafia. Ieri mattina, nell’aula bunker del carcere Petrusa, hanno deposto i primi testi dei Pm Rita Fulantelli e Gemma Miliani. Fra questi Veronica Phlieger, vedova del santangelese Vincenzo Vaccaro Notte e cognata di Salvatore Vaccaro Notte.
Il loro duplice omicidio, fra il 1999 e il 2000, sarebbe stato portato a termine perché - secondo l’accusa - non si sarebbero piegati alle richieste del clan. La donna (parte civile con l’assistenza dell’avvocato Tiziana Cacciatore) ha raccontato che il marito era stato contattato da alcuni esponenti della cosca perché volevano costringerlo a cedere l’agenzia di onoranze funebri. Ha parlato di pressioni e litigi. “In paese - ha detto in aula Veronica Phlieger - c’era già l’agenzia dei Milioto e la nostra attività dava fastidio. Mio marito però non ha ceduto alle minacce. Prima tentarono di avvicinarlo a Cosa Nostra, ma non ci riuscirono. Gli dissero che si sarebbero rivolti ai Fragapane”.
Gli altri delitti oggetto del processo sono quelli di Filippo Cuffaro, Salvatore Oreto e Giuseppe Alongi, eliminati per contrasti con il clan. I due tentati omicidi (fra il ’90 e il ’99) hanno come vittime Salvatore Grassonelli di Porto Empedocle, morto suicida in carcere e il raffadalese Silvio Cuffaro.
Sempre ieri ha deposto Anna Maria Sciabica, collega di Salvatore Vaccaro Notte alla Forestale. La testimonianza è durata pochi minuti: la donna ha raccontato di avere visto un’auto al bivio fra Sant’Angelo e San Biagio.
La Corte di assise ha accolto l’istanza dei Pm e ha rinunciato all’audizione di Angelo Vaccaro Notte, fratello delle due vittime. Saranno acquisiti al fascicolo del dibattimento i verbali resi al processo scaturito dalla prima inchiesta. Sono sette gli imputati davanti alla Corte di assise presieduta da Giuseppe Messina (a latere Lisa Gatto). Sono il grottese Giovanni Aquilina di 59 anni, Carmelo Milioto, 28 anni, Salvatore Fragapane, 51 anni, Stefano Fragapane, 29 anni e Giuseppe Fanara, 51 anni, tutti di Santa Elisabetta; nonché Francesco Leto, 73 anni, di Sant’Angelo Muxaro e Giuseppe Brancato, 49 anni di Canicattì. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Americo, Castronovo, Contato, Furia, Galluzzo, Gaziano, Pennica, Posante, Quattrocchi e Tipo. Prossime udienze il 20, 23 e 30 ottobre.
Circa 10 anni fa un esercito di “Bestie e Criminali” meglio conosciuti come “ COSCA dei PIDOCCHI “ decideva l’assassinio dei miei FRATELLI ed il Mio . In questa foto ci sono alcuni componenti che sono degni di vivere nelle “ FOGNE “ , mancano le foto di Di Raimondo Vincenzo deceduto per cancro prima degli arresti ( che se sarebbe crepato il giorno della nascita avrebbe contribuito ad avere un mondo migliore), Sacco Agostino che si è impiccato prima degli arresti ( un perverso, un pedofilo, una larva ) Stefano Mangione arrestato nel 2002 in un Summit a Santa Margherita Belice…….nel Mosaico mancano dei tasselli di altre “ Lampe da 5 “.
Dicesi “Cosca dei Pidocchi” perché composta da più persone , appartenenti a ceti sociali di “Sacchinari” , “Vermi” , “Puci” , “ Pidocchi” , “ Elementi Ciambella” , “Lampe da 5”…..insomma gente che fa poca luce per sé e per gli altri ……in effetti tale “SPORCIZIA” operava in gruppi , ben armati agivano sulle “Vittime” cogliendole di soppresa e sparando a tradimento alle spalle ferendoli per poi finirli successivamente……ma in realtà non sono altro che “Vermi o Uomini senza Coglioni” perché uccidere gente inerme disarmata e perlopiù alle spalle e in tanti , fa capire le “Origini” meschine di questa “SPORCIZIA” indegna di respirare ossigeno e di vivere in mezzo alla “Società Civile” come la nostra
Angelo Vaccaro Notte
LETTERA AL SINDACO
Alla cortese attenzione del sindaco Dott.Giuseppe Aurelio Leto, del presidente del consiglio , giunta e consiglio comunale di Sant’Angelo Muxaro.
Sono passati diversi anni ( 9 ) dall’assassinio dei miei fratelli Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte.
Immaginavo che sarebbe stata una vostra iniziativa spontanea e civile nei confronti della memoria dei miei fratelli, dedicargli una lapide come è già avvenuto in diverse città italiane ( Torino, Roma, Gela, Bari, Polistena ectr…). Ricorrenza che ogni anno viene celebrata per le VITTIME INNOCENTI DELLA MAFIA il 21 marzo ( giorno della primavera ).
Il mio impegno e sostegno ha fatto sì che venissero arrestati mandanti ed esecutori dei miei fratelli, bonificando gran parte del paese che da anni conviveva con questo marciume, anche la provincia di Agrigento ha ricevuto eccellenti risultati dalle operazioni Antimafia che dal 2000 ad oggi sono state portate a termine, tutte collegate tra esse.
Sant’Angelo Muxaro deve essere orgoglioso e fiero di avere dato i natali ai fratelli Vaccaro Notte, in parte abbiamo dato visibilità a questo piccolo centro disperso nella valle dei monti Sicani, imprenditori veri ed instancabili prima in Germania con diverse attività di ristorazione e poi in Sicilia con bar, sale giochi e agenzia funebre….in Argentina concessionario di SLOT per i CASINO’ ( Unico imprenditore Italiano,Siciliano,”Santangelese” ) ad aver vinto la licenza contro colossi Multinazionali del settore… adesso al nord Italia con più attività.
Mi farebbe gradita iniziativa che codesto comune si attivasse a tale proposito dedicando ai fratelli Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte in memoria una lapide come vittime innocenti della mafia.
Tenendo in considerazione della toponomastica di Sant’Angelo, chiedo che l’intera ( forse ) comunità Santangelese si attivi a dedicargli una via mantenendocosì la memoria viva alle future generazioni oneste e civili di Sant’Angelo Muxaro e’ che l’ esempio ed il sacrificio dei miei fratelli assurga a riferimento di quanti in Sicilia intendono avviare un’attivita’ di impresa libera dai ricatti e dai compromessi (Politici e Mafiosi).
Chiedo che mi venga inviata copia del verbale della seduta per la proposta della mia richiesta.
In attesa di una vostra tempestiva e positiva iniziativa, attendo vostro invito per inaugurazione, con stima e affetto a tutta la cittadinanza civile e onesta di Sant’Angelo Muxaro porgo i miei saluti.
AGRIGENTO. Prima udienza, al tribunale di Palermo davanti al gup Adriana Piras, del processo preliminare scaturito dall'inchiesta antimafia"Sicania 2" che, secondo gli inquirenti, avrebbe permesso di smascherare mandanti e killer di alcuni delitti e tentati omicidi perpetrati in provincia di Agrigento. I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile nei confronti del sabettese di 29 anni Stefano Fragapane. Si tratta delle famiglie Vaccaro Notte, Alongi, Oreto e Cuffaro con il patrocinio degli avvocati Pierluigi Cappello, Tiziana Cacciatore, Salvatore Re, Nino Casalicchio e Giuseppe Sciarrotta. Costituzioni tutte ammesse dal giudice. A seguire gli avvocati Giovanni Castronovo e Giuseppe Barba hanno sollevato delle eccezioni riguardanti alcune intercettazioni ambientali, riguardanti Raffaele Fragapane, 30 anni, anche lui di S. Elisabetta e cugino di Stefano, che la difesa ritiene "non autorizzate".
I pubblici ministeri Costantino De Robbio e Rita Fulantelli si sono opposti. Su tale questione il giudice si è riservato di decidere. Lo farà il prossimo 26 marzo nell'udienza in cui potrebbero essere già chiesti eventuali riti alternativi. Nel registro degli imputati figurano 11 persone. Oltre a Stefano e Raffaele Fragapane (nella foto), anche Carmelo Milioto, 28 anni di S. Elisabetta; il settantatreenne Francesco Leto di S. Angelo Muxaro; Salvatore Fragapane, 51 anni di S. Elisabetta; Giuseppe Fanara, 51 anni di Santa Elisabetta; il grottese Vincenzo Licata di 52 anni; il canicattinese Giuseppe Brancato di 49 anni; Roberto Vito D'Alessandro, 39 anni di Sant'Angelo Muxaro e i raffadalesi Alessandro e Pasquale Vella di 30 e 44 anni. Gli ordini di custodia cautelare erano stati firmati dal gip di Palermo Antonella Consiglio. Gli altri avvocati agrigentini coinvolti nel processo sono Salvatore Pennica ed Antonino Gaziano.
D'Alema:«Straordinaria folla di ragazzi». Bertinotti:«I giovani? Una risorsa»
BARI Sono diverse migliaia le persone partite dal parco di Punta Perotti, inaugurato stamane al posto dei palazzoni abusivi, che partecipano alla XIII Giornata per l’impegno contro la mafia e per la memoria delle vittime innocenti, organizzata da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari.
Il ministro degli Esteri: « Gli eroi dei giovani combattono la mafia» «Non avrei mai pensato di vedere una folla di ragazzi e di ragazze così straordinaria. Questa gioventù del Mezzogiorno vuole qualcosa di diverso rispetto a ciò che è stato conosciuto per troppi anni, è una gioventù che si riconosce in nuovi eroi che, fortunatamente, sono le persone che hanno combattuto contro la mafia». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, che, in testa al corteo che sta attraversando la città di Bari.
«Occorre sradicare la cultura della mafia» «È una bellissima manifestazione e, soprattutto - ha continuato D’Alema - quello che colpisce e che emoziona è la presenza di tanti ragazzi: è un segno fondamentale perchè è da loro che si parte. Occorre cioè sradicare la cultura della mafia, attraverso la partecipazione, la passione, e la consapevolezza dei più giovani». «Arrestare tanti boss mafiosi e disarticolare i clan, liberare pezzi del territorio, restituire il Mezzogiorno allo sviluppo e al lavoro, questo è quello che questo governo ha voluto fare. Quindi - ha aggiunto - non siamo con le mani in mano, però non c’è dubbio che è una lotta lunga, difficile, e la si vince soltanto se c’è una nuova cultura, una nuova spinta che viene dalla società».
Bertinotti: «Sotto accusa la complicità con la politica» «Penso che sia una cosa non sorprendente per chi conosce l’Italia, straordinaria per quanto è diversa dalla raffigurazione che, in genere, viene data al Paese come se fosse un luogo desertificato e dice, invece, che la società civile italiana è tra le più ricche d’Europa». Il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha commentato così la grande partecipazione, soprattutto giovani, al corteo. «Quando mettono sotto accusa il peso della mafia, della ’ndrangheta, della camorra, mettono in primo luogo sotto accusa la complicità di parte degli apparati di parte della politica, dell’economia con le organizzazioni criminose - ha concluso - ma indicano anche la possibilità di un’Italia diversa e sono davvero una risorsa straordinaria».
Descrizione
Questa “sporcizia” ha sempre usufruito dell’appoggio delle amministrazione , ha preparato a tavolino l’assassinio dei miei fratelli e quello mio , ma grazie a “DIO” e i miei cani che sono stati i miei “Angeli Custodi “ sono in vita ….. gestivano appalti , droga ,omicidi , estorsioni , intimidazioni , furti e tanto altro che verrà prossimamente alla luce….ma ne manca ancora “sporcizia” all’appello , aspettiamo ulteriori sviluppi…..tutti vedevano , tutti sapevano , tutti sanno .